Rinvio a giudizio per l´ex sindaco di Modica Antonello Buscema

Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Ragusa Claudio Maggioni ha rinviato a giudizio per omissioni d’atti d’ufficio in concorso l’ex sindaco di Modica Antonello Buscema, gli allora assessori della sua giunta comunale Peppe Sammito (con delega ai lavori pubblici) e Tato Cavallino (con delega alla pubblica istruzione) e un dirigente comunale. Il procedimento giudiziario scaturisce dal sequestro di inizio agosto 2013 della sede di via Vittorio Veneto della scuola dell’obbligo «Santa Marta», nell’ambito dell’inchiesta avviata dall’allora procura di Modica che portò al sequestro dell’immobile da parte della polizia provinciale sulla base di una denuncia anonima di un presunto gruppo di genitori che lamentavano rischi per la salute dei loro figli.

Gli imputati sono, tra l’altro , accusati di non aver proceduto a suo tempo ad effettuare i sopralluoghi necessari per la messa in sicurezza della struttura, che fu dissequestrata un mese dopo per 72 ore, giusto il tempo necessario allo svuotamento della aule per consentire, in un secondo tempo, i lavori straordinari di manutenzione per i quali furono stanziati 70.000 euro. Cinque classi, all’apertura dell’anno scolastico, furono ospitate in locali messi a disposizione dell’ente Liceo Convitto.

L’ex sindaco Buscema si difese asserendo che «Risultavano problemi di ordinaria manutenzione cui tentavamo di far fronte come meglio si potesse ma non erano mai emerse le carenze strutturali alla base del sequestro disposto dalla procura». I quattro imputati dovranno comparire dinanzi al collegio penale il prossimo 18 settembre.

Nella foto il primo piano allora sotto sequestro e, nel riquadro, l´ingresso della scuola Santa Marta di via Vittorio Veneto