Pullman da scuola guida utilizzato per il trasporto studenti

Nell’ambito dei controlli previsti dal protocollo siglato tra il Servizio Polizia Stradale di Roma ed il Miur (Ministero della Istruzione) a tutela della incolumità del trasporto degli alunni delle scuole, la Polizia Stradale di Ragusa, nei giorni scorsi ha effettuato 25 controlli a pullman nel territorio provinciale, rilevando che uno, fermato a Modica, di una ditta della provincia di Siracusa, non era stato sottoposto a revisione per più volte e che l’ultima era scaduta nel 2016 ed inoltre che il mezzo non poteva essere utilizzato per il trasporto degli alunni ma solo per uso scuola guida, motivo per cui il mezzo veniva sospeso dalla circolazione e l’autista multato complessivamente per 800 euro. Un altro pullman, di una ditta della provincia di Catania, è stato controllato a Vittoria e sanzionato in quanto aveva 3 cinture di sicurezza inefficienti. Il mezzo è stato autorizzato al proseguimento del viaggio solo dopo il regolare ripristino delle stesse.

Sono invece 4 le persone denunciate dalla polstrada, 2 autisti e 2 titolari di imprese di autotrasporto per il reato di «rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro» alla Procura della Repubblica di Ragusa, che ha convalidato i sequestri dei congegni elettronici installati abusivamente sui cronotachigrafi. Il primo controllo è stato effettuato a Vittoria, in contrada Pozzo Bollente, durante un servizio congiunto tra la Polizia Stradale e la Polizia Provinciale, nell’ambito del quale è stato fermato un mezzo di una ditta campana, il cui titolare, insieme ad altri due autisti, era stato già denunciato due volte dalla Polizia Stradale di Ragusa per lo stesso reato. Gli agenti dei due uffici accertavano che il cronotachigrafo del veicolo appena fermato, che in quel momento stava procedendo in direzione del mercato di Vittoria, stava invece registrando che l’autista era a riposo e che tale riposo era iniziato da ben 7 ore. Alla luce di ciò, veniva effettuato un controllo più accurato che permetteva di trovare, all’interno del vano della cabina, una scheda elettronica e, nel vano motore, un pulsante collocato su un sensore, entrambi in grado di alterare i dati. I dispositivi rinvenuti sono stati quindi sottoposti a sequestro penale dagli agenti della Polizia Stradale e della Polizia Provinciale, e l’autista denunciato insieme al titolare della ditta. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo e la patente ritirata.

Stessa sorte è toccata pochi giorni dopo al titolare di un’altra ditta ed autisti campani, il cui mezzo è stato fermato dalla Polizia Stradale di Ragusa in Contrada Dicchiara. Questa volta, attraverso il portatile in uso alla pattuglia, veniva accertato che il software del cronotachigrafo era stato alterato. L’autista asseriva che non vi era alcun congegno installato sul mezzo, sicuro del fatto che l’apparecchiatura, di piccolissime dimensioni, era stata montata in un posto difficilissimo da trovare; tuttavia, gli agenti, coadiuvati da un tecnico specializzato, dopo aver proceduto al controllo di tutta la cabina del camion, effettuavano un controllo accurato nel vano motore rinvenendo, all’interno di un tubo, il dispositivo illecito.