Denunciato un bullo 13enne che aveva picchiato un coetaneo

Un 13enne aveva picchiato un coetaneo in centro storico a Modica: ora il minorenne, non imputabile, è stato identificato e comunque denunciato dalla polizia del commissariato di Modica, nell´ambito della costante lotta al bullismo, che sembra proliferare pericolosamente senza sosta tra i giovanissimi, nonostante le iniziative di sensibilizzazione. Il pestaggio è avvenuto lo scorso febbraio, nel corso di una partitella di calcetto, sotto gli occhi di altri compagni che, invece di dividere l´aggressore e la vittima, li incitavano. La lite era scoppiata per futili motivi, connessi ad un presunto fallo di gioco, durante una partitella improvvisata nel piazzale antistante la Domus Sancti Petri, vicino alla chiesa di San Pietro, in corso Umberto. Il bullo 13enne ha colpito con calci e pugni al petto il coetaneo, continuando anche quando il ragazzino era ormai caduto per terra, stremato e dolorante, dandosi poi alla fuga.

La vittima ha poi fatto rientro a casa, dove, in lacrime, ha raccontato tutto ai genitori. Questi ultimi hanno quindi accompagnato il figlio in ospedale, dove gli sono state riscontrate ferite e contusioni, per una prognosi di 7 giorni. Il giorno dopo è stata sporta denuncia in commissariato. I poliziotti, in breve tempo, sono quindi risaliti all´identità del bullo 13enne, che, seppure non imputabile per la legge italiana, a seguito dei fatti di reato di cui si è reso responsabile, è stato come accennato segnalato alla procura della Repubblica per i minorenni di Catania, innanzi alla quale dove dovrà rispondere del reato di lesioni personali in danno di altro minore.

Proprio per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, il dirigente del commissariato di Modica Nicodemo Liotti quest’anno ha partecipato a numerose iniziative e convegni che si sono tenuti negli istituti scolastici di primo e secondo grado, incontrando numerose scolaresche di giovani di tutte le fasce d’età, sia delle scuole di Modica, che dei comuni di Scicli, Ispica e Pozzallo (foto). L’episodio di bullismo denunciato dalla vittima fa comprendere come la campagna di sensibilizzazione condotta dalla polizia di Stato contro tale fenomeno inizi comunque a dare i suoi frutti, atteso che il riconoscimento da parte di ogni individuo, come è stato nel caso della vittima, della consapevolezza che il rispetto della legalità inizia con il rispetto delle persone con cui giornalmente ci si confronta, è il primo passo di una convivenza civile.