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	<title>Siracusa Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Siracusa Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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		<title>L&#8217;evocativo Faro del Plemmirio avvolto nella notte sotto il cielo di stelle attraversato da una perseide</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 09:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; Il magnifico scatto astrofotografico realizzato dall&#8217;appassionato Enrico Modica nella notte del 13 agosto 2026 alle ore 23:30, presso l’Area Marina Protetta del Plemmirio, a Siracusa, immortala il Faro del Plemmirio immerso nella notte, sovrastato dal cielo stellato di agosto. Nell’inquadratura sono riconoscibili le costellazioni di Andromeda, Cassiopea e Perseo, oltre alla galassia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; Il magnifico scatto astrofotografico realizzato dall&#8217;appassionato Enrico Modica nella notte del 13 agosto 2026 alle ore 23:30, presso l’Area Marina Protetta del Plemmirio, a Siracusa, immortala il Faro del Plemmirio immerso nella notte, sovrastato dal cielo stellato di agosto. Nell’inquadratura sono riconoscibili le costellazioni di Andromeda, Cassiopea e Perseo, oltre alla galassia di Andromeda (M31), distante circa 2,5 milioni di anni luce dalla Terra. Sulla sinistra dell’immagine è inoltre visibile una Perseide, immortalata mentre attraversa il cielo con la sua breve scia luminosa. L’immagine nasce dal desiderio di mettere in relazione il paesaggio terrestre con la dimensione astronomica del cielo. Il faro, con la sua luce, rappresenta un punto di riferimento concreto e familiare della costa siracusana; sopra di esso, invece, la presenza delle stelle e della lontana M31 apre idealmente la scena verso distanze difficili persino da immaginare.</p>
<p></p>
<p>La Perseide aggiunge alla composizione un elemento completamente diverso: un istante fugace, destinato a scomparire quasi nello stesso momento in cui appare. Un breve segno luminoso che, attraverso la fotografia, rimane invece impresso nel tempo. E forse è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti di una stella cadente: da sempre la si guarda per un istante e le si affida, nel silenzio, un desiderio. Per realizzare l’immagine, Enrico Modica ha utilizzato una Nikon D750 abbinata a un obiettivo Samyang 14 mm f/2.8, con un astroinseguitore impiegato esclusivamente per gli scatti del cielo. La fotografia vuole così raccontare il Faro del Plemmirio non soltanto come elemento del paesaggio, ma come punto d’incontro tra la dimensione terrestre e quella celeste: una luce che appartiene al nostro presente accanto a quella degli astri, partita da distanze immense e giunta fino a noi dopo un viaggio attraverso il tempo. Un’immagine che testimonia ancora una volta come il territorio siciliano, e in particolare la costa siracusana, possa trasformarsi in un autentico palcoscenico naturale per l’osservazione del cielo e per l’astrofotografia.</p>
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		<title>Auto &#8220;vola&#8221; in mare a Ortigia: salvate madre e figlia di 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 09:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poteva trasformarsi in un dramma della domenica, ma il coraggio di due cittadini ha scritto un finale diverso. Nelle acque del Porto Piccolo di Ortigia, una turista di origini inglesi e la figlia di soli 5 anni sono state tratte in salvo dopo un volo pauroso in mare con la propria auto. Secondo le prime [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Poteva trasformarsi in un dramma della domenica, ma il coraggio di due cittadini ha scritto un finale diverso. Nelle acque del Porto Piccolo di Ortigia, una turista di origini inglesi e la figlia di soli 5 anni sono state tratte in salvo dopo un volo pauroso in mare con la propria auto. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Polizia Locale, la donna si trovava alla guida di una Ford Puma a noleggio. Durante una manovra, per cause ancora in corso di accertamento, la turista ha perso il controllo del veicolo. L’auto ha superato il ciglio della banchina, precipitando direttamente nello specchio d’acqua del porto. Il tonfo e le urla disperate provenienti dall’abitacolo hanno immediatamente attirato l’attenzione dei presenti. Senza esitare un istante, due passanti si sono tuffati in acqua, raggiungendo la vettura che stava iniziando a inabissarsi. Con estrema prontezza, i due soccorritori sono riusciti a estrarre la donna e la bambina, portandole a riva sane e salve. Sul posto sono intervenuti prontamente gli agenti della Locale per i rilievi di rito, insieme al personale della Guardia Costiera. Madre e figlia, visibilmente scosse ma in buone condizioni fisiche, sono state assistite dai sanitari. Le operazioni di recupero del mezzo sono state coordinate dai Vigili del Fuoco, che grazie all’ausilio di un’autogru hanno riportato la Ford Puma sulla banchina. All’interno dell’abitacolo sono stati recuperati anche tutti gli effetti personali: documenti, borse e il cellulare della donna, restituiti alla proprietaria dopo il grande spavento.</p>
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		<title>Uno studio sull&#8217;Italian Journal of Geosciences rivela nuove scoperte che consolidano l&#8217;ipotesi siciliana dei Bronzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 09:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; L’Italian Journal of Geosciences, la prestigiosa rivista scientifica internazionale della Società Geologica Italiana, nel vol. 145, già disponibile online, ospita da pochi giorni uno studio di 42 pagine dedicato alla nota “ipotesi siciliana” dei Bronzi di Riace, dal titolo: “A Syracusan hypothesis on the origin of the Riace Bronzes: new investigations and a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; L’Italian Journal of Geosciences, la prestigiosa rivista scientifica internazionale della Società Geologica Italiana, nel vol. 145, già disponibile online, ospita da pochi giorni uno studio di 42 pagine dedicato alla nota “ipotesi siciliana” dei Bronzi di Riace, dal titolo: “A Syracusan hypothesis on the origin of the Riace Bronzes: new investigations and a historical-scientific revision …”. Si tratta di un complesso lavoro scientifico pluridisciplinare al quale hanno partecipato 15 studiosi, geologi, archeologi, storici, paleontologi, biologi marini, esperti di leghe metalliche e di archeologia subacquea, molti dei quali ricoprono l’incarico di professori ordinari o associati presso 6 Università italiane (Catania, Ferrara, Cagliari, Bari, Pavia e Calabria).</p>
<p></p>
<p>L’ipotesi siciliana era stata lanciata negli anni ’80 dall’archeologo americano Robert Ross Holloway, secondo il quale i Bronzi sarebbero stati ritrovati nel mare della Sicilia, dove dovettero affondare durante i trafugamenti operati dai romani dopo il sacco di Siracusa nel 212 a.C. Da lì, poi sarebbero stati nascosti da archeotrafficanti nei fondali di Riace in Calabria, dove, in attesa di essere venduti all’estero, vennero scoperti. L’ipotesi fu poi ripresa da Margareth McCann, che vi individuò i Dinomènidi, ed è stata di recente rilanciata da Anselmo Madeddu nel libro “Il mistero dei Guerrieri di Riace: l’ipotesi siciliana” (Algra editore). Un libro che ospita anche i risultati di uno studio coordinato dal professor Rosolino Cirrincione, geologo dell’Università di Catania, che prova scientificamente come le terre utilizzate per saldare le statue provenissero proprio da una cava d’argilla nei pressi del fiume Anapo a Siracusa.</p>
<p></p>
<p>Lo studio pubblicato sull’ Italian Journal of Geosciences, adesso, aggiunge altri fondamentali tasselli a questo mosaico indiziario, sondando tre linee di ricerca. Le prime due hanno confermato la netta differenza tra le terre di saldatura e quelle di fusione. Le prime proverrebbero appunto dalla foce dell’Anapo, le altre, ricche di granitoidi, hanno mostrato una forte corrispondenza con quelle del delta del Crati in Calabria, ancor più che di Argo, come era stato proposto in passato. Ciò significa che le statue, probabilmente, dovettero essere realizzate a sezioni separate in una officina di Sibari per poi essere saldate e collocate a Siracusa. Si tratta di un dato che avvalora l’ipotesi della paternità di Pitagora da Reggio, scultore molto attivo alla corte siracusana dei Dinomenidi, il quale, secondo un recente studio francese, avrebbe realizzato, proprio nel suo atelier di Sibari anche l’Auriga di Delfi, altra famosa commissione siciliana dei Dinomenidi.</p>
<p></p>
<p>La terza linea di ricerca, infine, attraverso una sistematica revisione dei dati di letteratura e l’esame della documentazione fotografica esistente, ha studiato l’originaria giacitura sottomarina delle statue, focalizzando l’attenzione sulle patine di alterazione e sul biota marino che si è insediato sulla loro superficie, al fine di ottenere informazioni sull’habitat, sulle batimetrie e sulle dinamiche che hanno caratterizzato la loro interazione con l’ambiente di deposizione. Lo studio ha mostrato come i segni della giacitura delle due statue nei bassi fondali di Riace (8 metri) risalirebbero a pochi mesi prima del loro rinvenimento (agosto 1972). Di contro, invece, la presenza di serpulidi circalitorali, di croste di coralligeno e di patine di solfuro di rame, tipiche di ambienti scarsamente illuminati e fortemente anaerobi (compresi tra i 70 e i 90 metri di profondità) proverebbero che le statue dovettero giacere per oltre due millenni in fondali ben differenti da quelli di Riace, molto più profondi e compatibili con quelli della costa ionica siciliana di Brucoli, ovvero quelli recentemente proposti dalle ipotesi testimoniali pubblicate da “Archeo” (2024) e “Archeologia Viva” (2025). Lo studio, pertanto, confermerebbe quanto già rivelato da Holloway circa l’originario ritrovamento delle statue nel mare siciliano e il successivo trafugamento a Riace per mano di archeotrafficanti. </p>
<p></p>
<p>“La più grande novità di questa ricerca – affermano Madeddu e Cirrincione &#8211; è quella che si tratta del primo lavoro scientifico che integra in un’unica proposta interpretativa sia i nuovi dati emersi dalla ricerca sia quelli derivanti dalla revisione critica delle più solide evidenze scientifiche già esistenti, attraverso un approccio multidisciplinare in grado di restituire una lettura unitaria, coerente e complessiva della storia delle statue. Con questo nessuno vuol mettere in discussione l’appartenenza dei Bronzi al museo di Reggio, ma la loro storia va certamente riscritta”. I risultati di questo studio saranno illustrati al pubblico il prossimo 12 dicembre a Siracusa da tutti gli studiosi italiani che vi hanno preso parte.</p>
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		<title>Viaggiavano in taxi con quasi 6 chili di cocaina del valore di 600.000 euro: arrestati 2 uomini, di cui uno incensurato</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/09/17/viaggiavano-in-taxi-con-quasi-6-chili-di-cocaina-del-valore-di-oltre-600-000-euro-arrestati-2-uomini-di-cui-uno-incensurato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 09:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; La polizia ha notato un taxi transitare di notte vicino all’ingresso della Questura in viale Scala Greca con a bordo 2 soggetti 40enni siracusani, di cui uno già noto agli investigatori per reati di droga. Gli agenti hanno quindi deciso di fermare e perquisire il veicolo. Nel corso della perquisizione del taxi, all’interno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; La polizia ha notato un taxi transitare di notte vicino all’ingresso della Questura in viale Scala Greca con a bordo 2 soggetti 40enni siracusani, di cui uno già noto agli investigatori per reati di droga. Gli agenti hanno quindi deciso di fermare e perquisire il veicolo. Nel corso della perquisizione del taxi, all’interno di uno zaino custodito nel portabagagli, sono stati trovati 5 panetti di cocaina per un peso complessivo di 5,7 chilogrammi. Questo quantitativo, immesso sul mercato clandestino dello spaccio al minuto, avrebbe potuto fruttare oltre 600.000 euro. I 2 soggetti, un incensurato di 44 anni e un 46enne con precedenti anche per droga, sono stati dunque arrestati per traffico di sostanze stupefacenti e condotti al carcere di Cavadonna.</p>
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		<item>
		<title>Siracusa: allarmante calo turistico ad agosto. Gli alberghi mantengono una buona performance, scende il potere d&#8217;acquisto</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/09/14/siracusa-allarmante-calo-turistico-ad-agosto-gli-alberghi-mantengono-una-buona-performance-cala-il-potere-dacquisto-del-ceto-medio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 10:08:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«L’andamento turistico a Siracusa è andato bene fino al mese di luglio, allorquando diramavamo il consueto report, comparando il periodo gennaio-luglio 2025: alloggiati totali 658.365 + 9.501 (+1,5%) sul 2024. Nella sostanza un lieve incremento. Agosto, e lo avevamo anticipato, è partito male e male si è concluso. Escludendo il ponte ferragostano con gli alberghi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«L’andamento turistico a Siracusa è andato bene fino al mese di luglio, allorquando diramavamo il consueto report, comparando il periodo gennaio-luglio 2025: alloggiati totali 658.365 + 9.501 (+1,5%) sul 2024. Nella sostanza un lieve incremento. Agosto, e lo avevamo anticipato, è partito male e male si è concluso. Escludendo il ponte ferragostano con gli alberghi (quasi) sold out, il mese si è concluso con un indigesto calo di pernottamenti». Ecco i primi dati illustrati da Giuseppe Rosano (nella foto sopra), presidente di Noi albergatori Siracusa, l’associazione che, da qualche tempo, si è assunta il compito di redigere e mettere a disposizione dell’amministrazione comunale, degli albergatori, del comparto turistico e della stessa cittadinanza, le rilevazioni mensili dei flussi turistici, affinché ciascuna delle componenti, politica e imprenditoriale, possa trarre motivi e opportunità per indirizzare le proprie azioni tese a migliorare l’attuale andazzo, «non certo positivo» chiarisce Rosano.</p>
<p></p>
<p>Ma andiamo con ordine. «I dati statistici ricavati l’8 settembre da Osservatore Regionale Siciliano e Istat, a cui facciamo riferimento, riportandoli fedelmente e in tempo reale – spiega il presidente di Noi albergatori Siracusa &#8211; annotano ad agosto un totale alloggiati di 181.335, contro i 217.740 del 2024, quindi uno scostamento in negativo di -36.405 (-16,7%).  La randellata più rilevante l’ha consacrata la componente italiana con -37.902 soggiorni, pari a -27,2% sullo scorso anno. Se non fosse stato per gli stranieri, che hanno compensato un leggero + 1.497 pernottamenti +1,9% sul 2024, la flessione dei vacanzieri totali sarebbe stata molto più pesante».</p>
<p></p>
<p>Rosano prosegue: «Dall’indagine effettuata tra gli albergatori, emerge, tuttavia, che la quasi totalità degli hotel cittadini, ad agosto, ha mantenuto lo stesso numero di presenze e uguali ricavi del 2024, registrando una leggera fluttuazione tra più e meno 2%.  Si desume, quindi, che la flessione (non abbiamo dati certi, sebbene si concordi sulla drastica riduzione di turisti italiani), pare abbia colpito maggiormente il settore extralberghiero. Ne consegue che la copiosa diminuzione dei villeggianti italiani preoccupa tutto il settore turistico. I motivi sono noti: l’inflazione, il contenimento dei consumi a partire dal rincaro del carrello della spesa, le bollette da pagare sempre più onerose, il caro voli, il caro tutto. Una cosa è certa: il potere di acquisto della classe maggioritaria degli italiani si è notevolmente abbassato. Il recente e preoccupante rapporto Demos sostiene che in Italia il ceto medio si è ridotto al 45%, contro il 49% di qualche anno fa. E la tendenza al ribasso si stima ci seguirà anche per i prossimi anni. Sicché, le scarse risorse finanziarie dei nostri connazionali, inevitabilmente, produrranno vacanze molto più corte, ripartite in 4/5 giorni e spalmate in diversi periodi dell’anno».</p>
<p></p>
<p>Conseguentemente per i mesi di settembre e ottobre gli albergatori concentreranno l’attenzione al mercato straniero «da sempre portatore di ragguardevoli flussi turistici – aggiunge Rosano &#8211; in primis tedeschi e francesi, malgrado in Germania si evidenzia una bassa crescita produttiva e scarsa domanda interna, mentre in Francia la paralisi parlamentare rimarca una profonda crisi politica, economica e sociale che determinerà “sacrifici inevitabili”.  La stessa instabilità geopolitica e le guerre in corso potrebbero comportare una frenata persino all’incoming di statunitensi, inglesi, canadesi e svizzeri turisti alto spendenti, in sostanziale crescita nella nostra città. In questo contesto – conclude il presidente di Noi albergatori Siracusa &#8211; nell’ambito del tormentato turismo nostrano continua ad affiorare, con atteggiamenti liquidatori, la paradossale visione punteggiata da evidenti scricchiolii dell’overtourism, mai peraltro protocollato a Siracusa».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il turismo a Siracusa a luglio: meno italiani, più stranieri</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/08/10/il-turismo-a-siracusa-lo-scorso-luglio-meno-italiani-piu-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 10:10:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; Andamento del turismo a Siracusa nel mese di luglio, il presidente di Noi albergatori fa il punto della situazione. E lo fa riferendosi ai dati ufficiali sulla movimentazione turistica, certificati da Osservatorio turistico della Regione siciliana e Istat, ovvero «pernottamenti totali (italiani e stranieri) 175.200 -1.061, appena -0,6% sullo scorso anno. La flessione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; Andamento del turismo a Siracusa nel mese di luglio, il presidente di Noi albergatori fa il punto della situazione. E lo fa riferendosi ai dati ufficiali sulla movimentazione turistica, certificati da Osservatorio turistico della Regione siciliana e Istat, ovvero «pernottamenti totali (italiani e stranieri) 175.200 -1.061, appena -0,6% sullo scorso anno. La flessione degli italiani – spiega Rosano &#8211; è stata di -8.984 soggiorni (-9,8%), compensata quasi nella totalità dagli stranieri con + 7.923 (+9,4%), generando un turismo di soggiorno meno rumoroso e più attento al rispetto dell’ambiente e della cultura locale. Buono pure il confronto del periodo gennaio-luglio 2025: alloggiati totali 658.365 + 9.501 (+1,5%) sul 2024». Il presidente di Noi albergatori Siracusa commenta: «Sebbene non abbiamo elementi di misura certi, riteniamo che la perdita di alberganti abbia interessato le strutture extra alberghiere, dacché si è notata una notevole riduzione di gente che trascinava trolley da Ortigia alla stazione. Mentre gli alberghi a quattro stelle hanno mantenuto una buona occupazione di camere e in molti casi incrementando il numero soggiorni, conseguendo una crescita della permanenza media, salita a +3,67. In buona sostanza luglio si è distinto con un turismo di soggiorno di fasce elitarie dal punto di vista sia culturale sia economico».</p>
<p></p>
<p>Rosano aggiunge: «Che ci sia in corso una stagnazione del turismo italiano lo avevamo anticipato con i dati sui flussi turistici del primo semestre 2025. Di certo il calo non è così catastrofico come denunciato da Cna, che ha stimato uno scostamento tra il 5 e il 25%. Una forbice, a naso, vaga, irrealistica, senza citare le fonti a cui si è ispirata: se così fosse sarebbe un vero disastro per l’economia siracusana». «Adesso, guardiamo fiduciosi ad agosto – prosegue il presidente di Noi albergatori Siracusa &#8211; nonostante il mese sia iniziato con un rallentamento di prenotazioni. La recente indagine, condotta da Emg Different, afferma che quest’anno 8,4 milioni, ossia il 15% di italiani resteranno a casa, penalizzati (lo dice il 69% degli intervistati), dalla spinta inflazionistica che sta inibendo i consumi e, di conseguenza, l’acquisto di una vacanza. Dalle avvisaglie del primo weekend di agosto, tutto sembra fluire lentamente. Fallaci si sono dimostrati gli annunciati bollino nero e rosso, solo uno scolorito arancione, con traffico scorrevole su strade e autostrade. Nessuna attesa agli imbarchi da Villa San Giovanni per Messina e nemmeno per le nostre isole minori: “non sembra agosto” affermano in coro gli interpellati, sorpresi pure di un clima più mite».</p>
<p> </p>
<p>Rosano conclude: «Alla luce di codesto resoconto, confidiamo che coloro che abusano retoricamente di parlare di overtourism, assumano una valutazione più riflessiva e obiettiva, senza l’allitterazione echeggiata negli ultimi accadimenti e che dimostrino, presto e con attestazione certa, che il turismo non produce benessere per la collettività siracusana. I rilievi sopra esposti provano che l’imprenditoria alberghiera siracusana sta reggendo bene all’attuale stallo e Noi albergatori ha il dovere oggettivo di affermarlo. Leggiamo che città come Ragusa-Ibla, Agrigento, Trapani stiano archiviando rallentamenti di flussi turistici, la stessa Taormina langue. Ma non per questo accreditiamo il vezzo del “mal comune mezzo gaudio&#8221;. Il mondo produttivo alberghiero siracusano, all’unanimità, chiede ora, a chi ha la responsabilità di prendere decisioni, di mettere in agenda la parola d’ordine: gestite il turismo. Gestirlo in maniera più incisiva per compiere quel salto di qualità teso a migliorare i servizi a cittadini e viaggiatori, in modo particolare ai residenti di Ortigia. Sulla tipologia di azioni e provvedimenti strutturali necessari alla nostra città abbiamo argomentato più volte nei nostri precedenti interventi, adesso apparirebbe pleonastico rimarcarci sopra».</p>
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		<title>Morto l’ex procuratore capo ragusano Dolcino Favi</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/07/29/morto-lex-procuratore-capo-ragusano-dolcino-favi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 09:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; Lutto nella magistratura siracusana: la notte scorsa si è spento Dolcino Favi, forte incarnazione dell’impegno antimafia in provincia ed ex Procuratore Capo a Siracusa. Nato a Modica 85 anni fa, Dolcino Favi ha dedicato la carriera alla lotta alla criminalità organizzata, affrontando anche alcune pesanti intimidazioni, negli anni Ottanta. Fu noto per essere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; Lutto nella magistratura siracusana: la notte scorsa si è spento Dolcino Favi, forte incarnazione dell’impegno antimafia in provincia ed ex Procuratore Capo a Siracusa. Nato a Modica 85 anni fa, Dolcino Favi ha dedicato la carriera alla lotta alla criminalità organizzata, affrontando anche alcune pesanti intimidazioni, negli anni Ottanta. Fu noto per essere stato sostituto procuratore a Siracusa negli anni della crescente presenza mafiosa sul territorio, esprimendo con determinazione la convinzione che “la mafia non sarebbe potuta arrivare in città senza il radicarsi di una cultura mafiosa”. In seguito fu chiamato a Catanzaro come procuratore generale facente funzione, dove assunse l’inchiesta “Why Not” originariamente coordinata da Luigi De Magistris.</p>
<p></p>
<p>Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi nelle ultime ore, a partire da quello ufficiale della Camera Penale “Pier Luigi Romano” di Siracusa, che si è stretta con profondo dolore attorno all’avvocato Francesco Favi, figlio del procuratore scomparso. “Figura di altissimo profilo istituzionale, ma soprattutto uomo di straordinarie qualità umane”, si legge nella nota firmata dal presidente avvocato Giuseppe Gurrieri, in cui si ricordano “l’umanità, la cortesia e la disponibilità al dialogo” del dottor Favi, qualità che hanno lasciato “un segno indelebile in chi ha avuto l’onore di conoscerlo e collaborare con lui”. Altri attestati di stima arrivano dal Movimento Forense che attraverso il suo presidente avvocato Vito Cosentino ha espresso “profondo cordoglio per la scomparsa del Procuratore Dolcino Favi, figura di rilievo della magistratura italiana, uomo di straordinaria competenza e dedizione al servizio della giustizia”, stringendosi con affetto attorno al collega Francesco Favi. I funerali si svolgeranno domani, martedì 29 luglio, alle 17:30 nella chiesa di Santa Rita, a Siracusa.</p>
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		<title>Amianto nella Marina Militare: muore a 52 anni, il Tribunale di Siracusa condanna la Difesa a riconoscere Tomasi vittima del dovere</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/07/29/amianto-nella-marina-militare-muore-a-52-anni-il-tribunale-di-siracusa-condanna-la-difesa-a-riconoscere-tomasi-vittima-del-dovere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 09:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; È diventata definitiva la sentenza del Tribunale del Lavoro di Siracusa che ha riconosciuto Francesco Tomasi, meccanico navale della Marina Militare, come vittima del dovere, dopo la sua morte per un tumore polmonare causato dall’esposizione all’amianto. Aveva solo 52 anni. L’uomo, originario di Catania e residente a Melilli (Sr), aveva prestato servizio per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; È diventata definitiva la sentenza del Tribunale del Lavoro di Siracusa che ha riconosciuto Francesco Tomasi, meccanico navale della Marina Militare, come vittima del dovere, dopo la sua morte per un tumore polmonare causato dall’esposizione all’amianto. Aveva solo 52 anni. L’uomo, originario di Catania e residente a Melilli (Sr), aveva prestato servizio per due anni (dal 1984 al 1986) a Taranto,  a bordo di una nave, dove lavorava nei locali motori, circondato da fibre di amianto invisibili e letali che, nonostante fosse ben nota da tempo la pericolosità, respirava quotidianamente, senza tutele, senza dispositivi di protezione individuale. Nel giugno del 2017, la diagnosi: tumore al polmone. In solo quattro mesi, nell’ottobre dello stesso anno, Tomasi muore lasciando la moglie e due figli. È stato l’inizio di una lunga e dolorosa battaglia legale, portata avanti dalla famiglia con l’assistenza dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. Dopo il diniego iniziale da parte delle autorità competenti, il Tribunale ha finalmente riconosciuto l’equiparazione a vittima del dovere, con il relativo diritto a ricevere i benefici previsti per i familiari. Il Ministero della Difesa è stato condannato a versare alla vedova e alla figlia circa 700.000 euro complessivi – tra speciale elargizione (300.000 euro) e vitalizi arretrati (400.000 euro) – oltre a un vitalizio mensile di circa 2.400 euro.</p>
<p></p>
<p>“Questa sentenza restituisce un frammento di giustizia a una famiglia segnata per sempre dalla perdita e dal silenzio istituzionale”, dichiara l’Avv. Bonanni. “Francesco Tomasi è uno dei tanti militari che hanno servito il Paese con onore, inconsapevolmente esposti a una sostanza letale. L’amianto ha ucciso in modo lento e crudele, e ancora oggi le famiglie devono affrontare processi lunghi e dolorosi per vedere riconosciuti i propri diritti. È una doppia ingiustizia che non possiamo più tollerare.” Secondo l’Ona l’utilizzo massiccio di amianto nella Marina Militare italiana, in particolare nelle unità navali di vecchia generazione e negli arsenali, ha esposto migliaia di militari a gravi rischi per la salute, con un picco di malattie e decessi anche a distanza di decenni dal servizio prestato. L’Osservatorio continua la sua missione di tutela legale, assistenza medica e sostegno psicologico per le vittime e le loro famiglie. Per informazioni: www.osservatorioamianto.it  &#8211; numero verde 800 034 294.</p>
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		<title>Sospetto tumore per un siracusano, ma la Pet è disponibile solo 6 mesi dopo, quando potrebbe essere già tardi</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/06/12/sospetto-tumore-per-un-siracusano-ma-la-pet-e-disponibile-solo-6-mesi-dopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 11:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; “Lesioni toraciche, noduli polmonari e il sospetto di una potenziale patologia tumorale in corso o incombente che un paziente 58enne di Siracusa avrebbe dovuto indagare con estrema urgenza con una Pet, che secondo la prescrizione del medico curante avrebbe dovuto essere effettuata entro dieci giorni e che invece, in barba all&#8217;urgenza, è stata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; “Lesioni toraciche, noduli polmonari e il sospetto di una potenziale patologia tumorale in corso o incombente che un paziente 58enne di Siracusa avrebbe dovuto indagare con estrema urgenza con una Pet, che secondo la prescrizione del medico curante avrebbe dovuto essere effettuata entro dieci giorni e che invece, in barba all&#8217;urgenza, è stata fissata per metà novembre, circa sei mesi dopo la richiesta. Tutto ciò si può riassumere con un solo aggettivo: scandaloso”. A denunciare il fatto è il deputato Carlo Gilistro, deputato M5S all&#8217;Ars, pediatra componente della commissione Salute di palazzo dei Normanni.</p>
<p>“Un ritardo così clamoroso, quando è sul tappeto un sospetto così grave – dice Gilistro – è inaccettabile, visto che potrebbe essere fatale. Se il responso, infatti, dovesse essere infausto, a novembre potrebbero esserci metastasi già diffuse con tutte le conseguenze negative possibili e immaginabili. È l&#8217;ennesima vergogna di un sistema allo sbando che non riesce più a garantirci il costituzionale diritto alla salute. Di un sistema che ci tratta peggio degli animali. Tra l&#8217;altro, il paziente in questione, dopo questa lunghissima attesa dovrà fare una trasferta di quasi 500 chilometri, con tempi di percorrenza di 3,4 ore all&#8217;andata e altrettante al ritorno, visto, che, tramite Cup, la sua visita è stata prenotata presso una casa di cura convenzionata di Palermo”.<br />
Il caso denunciato da Gilistro non è che la punta dell&#8217;iceberg delle inaccettabili disfunzioni della sanità pubblica siciliana che ha indotto il M5S a promuovere per domenica prossima una grande manifestazione di piazza alla quale parteciperà anche il presidente Giuseppe Conte, oltre ad altre forze politiche, sindacati e tantissimi cittadini.</p>
<p>“Arriveranno pullman da tutta la Sicilia &#8211; dice il coordinatore siciliano M5S, Nuccio Di Paola. I siciliani sono stanchi di assistere alle lenta ed inesorabile agonia di una sanità col navigatore puntato verso il baratro. Casi come quello del paziente di Siracusa sono purtroppo più frequenti di quello che si possa pensare e sono totalmente inaccettabili. Per questo abbiamo dichiarato guerra alle vergognose, immortali e immorali liste d&#8217;attesa, che il governo regionale finora ha contrastato poco e male. Evidentemente lo scandalo dei referti di Trapani non gli ha insegnato nulla. Non serve a nulla chiedere scusa dopo e cercare capri espiatori su cui scaricare tutte le colpe. I rimedi vanno trovati prima. Un esempio? Portare subito in aula la nostra mozione che mira a togliere le ragnatele ad una legge nazionale del 1998 totalmente inapplicata e pressoché sconosciuta, che permetterebbe ai cittadini di fare visite ed esami gratuitamente in regime intramurario o nel privato, se il pubblico non è in grado di assicurare le prestazioni entro i tempi indicati nella prescrizione”.</p>
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		<item>
		<title>Omicidio a Siracusa dopo una lite: la vittima è un 37enne, ufficiale della Guardia costiera</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/06/11/omicidio-a-siracusa-dopo-una-lite-la-vittima-e-un-37enne-ufficiale-della-guardia-costiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 09:19:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; Un uomo di 37 anni anni è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a Siracusa. L&#8217;uomo, un ufficiale della Guardia costiera, è deceduto in ospedale dov’era stato trasportato nel pomeriggio di martedì, dopo essere stato ferito, poco dopo le 18, al culmine di una lite sfociata nei pressi di un bar della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; Un uomo di 37 anni anni è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a Siracusa. L&#8217;uomo, un ufficiale della Guardia costiera, è deceduto in ospedale dov’era stato trasportato nel pomeriggio di martedì, dopo essere stato ferito, poco dopo le 18, al culmine di una lite sfociata nei pressi di un bar della zona. L’uomo sarebbe stato ferito al petto ed è morto dopo essere stato trasportato in ambulanza all’ospedale Umberto I. Chi lo ha colpito è un 30enne che, accompagnato dal legale di fiducia, si è presentato spontaneamente in serata alla caserma dei carabinieri del comando provinciale. Militari del nucleo operativo, intervenuti nei pressi del bar dove sono stati esplosi i colpi d’arma da fuoco, nella zona Sud di Siracusa, dopo aver raccolto i primi elementi sulla scena, erano sulle tracce del sospettato. L’uomo è stato interrogato e sono in corso le indagini per cercare di ricostruire quanto accaduto.</p>
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		<item>
		<title>Incidente mortale vicino Rosolini: perde la vita una donna, grave la figlia. Uno dei soccorritori scopre che sono la moglie e la suocera</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/05/23/incidente-mortale-in-territorio-di-rosolini-perde-la-vita-una-donna-grave-la-figlia-il-soccorritore-scopre-che-sono-la-moglie-e-la-suocera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 14:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROSOLINI &#8211; Incidente mortale in territorio di Rosolini: perde la vita una donna di 68 anni, grave la figlia. Entrambe sono di Rosolini. Uno dei soccorritori scopre che sono la moglie e la suocera. La squadra di soccorso era stata inviata venerdì mattina per un grave incidente stradale lungo l’autostrada A18 Siracusa Gela, all’altezza di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ROSOLINI &#8211; Incidente mortale in territorio di Rosolini: perde la vita una donna di 68 anni, grave la figlia. Entrambe sono di Rosolini. Uno dei soccorritori scopre che sono la moglie e la suocera. La squadra di soccorso era stata inviata venerdì mattina per un grave incidente stradale lungo l’autostrada A18 Siracusa Gela, all’altezza di Rosolini. Uno dei soccorritori, come accennato, si è reso conto che l’auto coinvolta apparteneva a sua moglie, a bordo del veicolo insieme alla madre. Mentre la moglie è stata trasportata in ospedale, per la suocera non c’è stato nulla da fare. Il soccorritore, nonostante il dramma personale, ha saputo mantenere una freddezza e una lucidità straordinarie, adempiendo al proprio dovere con professionalità. Solo più tardi, al pronto soccorso di Avola, ha potuto lasciare spazio al dolore e alla disperazione. Si sarebbe trattato di un incidente autonomo: per cause ancora in corso di accertamento, il veicolo è finito fuori strada e lo schianto si è rivelato fatale per la donna più anziana.</p>
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		<item>
		<title>I corsi di formazione fasulli per frodare il Fisco: denunciati 4 imprenditori, sequestro milionario</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/05/22/i-corsi-di-formazione-fasulli-per-frodare-il-fisco-denunciati-4-imprenditori-sequestro-milionario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 12:29:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; Una frode da 2 milioni di euro nell’ambito dei corsi di formazione è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Siracusa. Al centro dell’indagine, condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, un sistema fraudolento messo in atto da quattro aziende aretusee, attive nei settori della grande distribuzione, dell’edilizia, del commercio e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/05/22/i-corsi-di-formazione-fasulli-per-frodare-il-fisco-denunciati-4-imprenditori-sequestro-milionario/">I corsi di formazione fasulli per frodare il Fisco: denunciati 4 imprenditori, sequestro milionario</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; Una frode da 2 milioni di euro nell’ambito dei corsi di formazione è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Siracusa. Al centro dell’indagine, condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, un sistema fraudolento messo in atto da quattro aziende aretusee, attive nei settori della grande distribuzione, dell’edilizia, del commercio e della fornitura di dispositivi medici. L’inchiesta ha fatto emergere un meccanismo illecito, basato sulla creazione e compensazione di falsi crediti d’imposta per gli anni 2022, 2023 e 2024 ottenuti attraverso lo svolgimento di corsi rivolti al personale dipendente mai effettivamente realizzati. L’obiettivo delle imprese coinvolte era quello di ottenere indebitamente i benefici fiscali previsti dal Piano Nazionale “Industria 4.0”, finanziato con risorse provenienti dal Pnrr, simulando di aver sostenuto spese mai realmente effettuate, unicamente per ottenere il riconoscimento del credito d’imposta. Per rendere credibile l’intero impianto truffaldino e attestare lo svolgimento delle attività didattiche, le società hanno prodotto documenti falsificati, firme apocrife sui registri di presenza e attestazioni fittizie. Le verifiche condotte dalle Fiamme Gialle hanno accertato che alcune aziende avevano simulato complessivamente oltre 155.000 ore di attività didattica, coinvolgendo sulla carta circa 290 dipendenti, molti dei quali completamente ignari della loro finta partecipazione ai corsi, risultando nei giorni indicati assenti dal lavoro, impegnati in altre mansioni ovvero delocalizzati in un’altra sede. I legali rappresentanti delle società coinvolte sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Siracusa per il reato di indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti. Nei confronti di due imprese è stato disposto il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 940.000 euro, a tutela del credito erariale. Le altre due società, invece, hanno definito la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate, provvedendo alla rateizzazione e al successivo pagamento del debito tributario più sanzioni, per un ammontare complessivo superiore a un milione di euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/05/22/i-corsi-di-formazione-fasulli-per-frodare-il-fisco-denunciati-4-imprenditori-sequestro-milionario/">I corsi di formazione fasulli per frodare il Fisco: denunciati 4 imprenditori, sequestro milionario</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>5 minorenni si introducono in casa di un anziano e lo seviziano: identificati e rinchiusi in comunità</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/04/30/5-minorenni-si-introducono-in-casa-di-un-anziano-e-lo-seviziano-identificati-e-rinchiusi-in-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 08:59:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cinque 17enni, per diversi mesi, si sarebbero introdotti la notte a casa di un anziano a Siracusa e lo avrebbero seviziato: rasandogli i capelli a zero, dando fuoco ai suoi effetti personali, costringendolo a consumare sostanze stupefacenti fino a farlo star male e obbligandolo a dormire su una sedia. La Polizia di Stato di Siracusa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque 17enni, per diversi mesi, si sarebbero introdotti la notte a casa di un anziano a Siracusa e lo avrebbero seviziato: rasandogli i capelli a zero, dando fuoco ai suoi effetti personali, costringendolo a consumare sostanze stupefacenti fino a farlo star male e obbligandolo a dormire su una sedia. La Polizia di Stato di Siracusa ha eseguito nei confronti dei cinque minorenni l’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale per i minorenni di Catania. Sono accusati di atti persecutori, violazione di domicilio e danneggiamento aggravato in concorso. Le indagini sono scattate nel gennaio del 2024, in seguito al primo intervento degli agenti delle volanti nell’abitazione dell’anziano. L’uomo avrebbe rivelato che da circa sei mesi, subiva vessazioni continue da parte di un gruppo di giovani che, quasi ogni notte, si recavano presso la sua abitazione diventata il loro punto di ritrovo.</p>
<p>I giovani avrebbero manomesso la porta di ingresso per accedere indisturbati, giravano video che riprendevano le molestie nei confronti dell’anziano al quale abbassavano i pantaloni rasandogli i capelli a zero con un rasoio elettrico, danneggiando l’abitazione e dando fuoco agli effetti personali della vittima. Il gruppo di ragazzi sarebbe inoltre rimasto in casa dell’anziano fino a notte fonda costringendolo a consumare sostanze stupefacenti. In un’occasione i cinque minorenni avrebbe anche allagato la casa e appiccato il fuoco a quattro sacchi dell’immondizia. Gli investigatori della squadra mobile, anche tramite l’analisi dei dispositivi elettronici dei 17enni, hanno ottenuto i riscontri alle dichiarazioni della vittima delle sevizie. Gli indagati sono stati trasferiti in cinque diverse comunità minorili in Sicilia.</p>
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		<title>Siracusa tra le mete turistiche più gettonate in Sicilia, ma restano le incertezze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 16:34:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; «Siracusa in “dress code” è pronta ad accogliere i turisti che pernotteranno negli alberghi cittadini già dalla Domenica delle Palme. Inglesi, francesi, tedeschi e spagnoli saranno gli stranieri che avvieranno la stagione turistica. Gli americani prospereranno (si spera) in maniera più corposa dal 22 maggio, quando si apriranno i collegamenti aerei diretti tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; «Siracusa in “dress code” è pronta ad accogliere i turisti che pernotteranno negli alberghi cittadini già dalla Domenica delle Palme. Inglesi, francesi, tedeschi e spagnoli saranno gli stranieri che avvieranno la stagione turistica. Gli americani prospereranno (si spera) in maniera più corposa dal 22 maggio, quando si apriranno i collegamenti aerei diretti tra Catania Fontanarossa e New York. Si attendono viaggiatori pure dalla Cina, Corea del Sud e dai Paesi dell’Est europeo». Ecco, in sintesi la fotografia del turismo della prossima stagione, nelle parole di Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori Siracusa, che aggiunge: «Il vantaggio per gli operatori di ospitare turisti stranieri è dato dal fatto che essi appartengono al bacino alto-spendente, portando maggiore ricchezza all’economia siracusana: richiamati dallo shopping (spesa prevista 25%) e in misura maggiore dall’enogastronomia, comparto a cui destineranno il 42% della spesa viaggio. In misura minore, a causa del carovita, a Pasqua e per i due ponti del 25 aprile e del 1° maggio, si segnala l’arrivo di italiani e numerosi siciliani provenienti dalla parte centrale e occidentale dell’isola i quali, con occhio attento, baderanno a contenere i costi, analizzando in maniera accurata il rapporto qualità-prezzo. Pernotteranno nella nostra città non più di due giorni».</p>
<p>Ancora altri dati: «Noi Albergatori – prosegue il presidente Rosano &#8211; ha stimato che nel solo mese di aprile i soggiorni di italiani e stranieri cresceranno del 10/12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  Le previsioni dei flussi turistici per il 2025, per la nostra città, sono sostanzialmente positivi. Una stagione turistica che crescerà ulteriormente con gli spettacoli classici al Teatro Greco. Già molte le prenotazioni di camere dall’Italia e dall’estero per i concerti di Giorgia e per lo spettacolo di Enrico Brignano e via via per tutti gli altri eventi, come il premio letterario Vittorini, per citarne uno, che allungheranno la stagione turistica fino alla fine dell’anno in corso».</p>
<p>Rosano ne è certo: «Siracusa è ormai proiettata a superare la stagionalità e a mantenere, grazie all’aumento dei pernottamenti, le attività turistiche e commerciali per almeno 10/11 mesi all’anno. L’intensità turistica influenzerà di sicuro l’aumento di occupazione, anzitutto giovanile, che alzerà in maniera significativa l’asticella del Pil, a vantaggio dell’economia siracusana, indebolita oggi dalle incerte prospettive del settore industriale. Queste ovviamente sono le attuali positive previsioni. Ma andrà proprio così? Difficile dirlo. Sebbene l’applicazione dei dazi statunitensi sia stata rimandata, temiamo le tensioni che stanno stravolgendo il contesto sociale, geopolitico e soprattutto economico legato alle continue “trumpate” del presidente degli Usa. Il provocato caos globale sui mercati internazionali, con il crollo di tutte le borse e il deprezzamento del dollaro, rischia di cagionare l’indebolimento dell’economia mondiale. Preoccupano pure recessione e inflazione che stanno generando incertezza non soltanto in Europa: ingredienti che, con la diminuzione del potere di acquisto dei consumatori, impatteranno negativamente sul turismo, spingendo le persone a rinviare o annullare l’acquisto di una vacanza. Al momento il calo delle prenotazioni è pressoché marginale, ma cosa succederà nei prossimi mesi?» Rosano conclude: «In codesto imprevedibile contesto, dobbiamo, tuttavia, essere ottimisti che ciò non accada: dobbiamo però essere pronti a mettere in gioco le carte delle azioni possibili per non essere colti impreparati. Evitando, in astratto, l’aumento dei costi di hotel, ristoranti, aerei e servizi».</p>
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		<title>&#8220;Chi aggredisce un medico aggredisce sé stesso&#8221;. Giornata di educazione e prevenzione contro la violenza al personale sanitario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 11:24:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; “Le percentuali, sempre più elevate, in tutta Italia, dei casi di aggressione ai danni del personale sanitario, non solo medici ma anche infermieri e OSS, riflettono una sconfortante panoramica della mancanza di rispetto, ormai cronicizzata, verso professionisti che, dal canto loro, invece, mettono al centro la cura dell’altro, pur operando spesso in condizioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/03/12/chi-aggredisce-un-medico-aggredisce-se-stesso-giornata-di-educazione-e-prevenzione-contro-la-violenza-al-personale-sanitario/">&#8220;Chi aggredisce un medico aggredisce sé stesso&#8221;. Giornata di educazione e prevenzione contro la violenza al personale sanitario</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA &#8211; “Le percentuali, sempre più elevate, in tutta Italia, dei casi di aggressione ai danni del personale sanitario, non solo medici ma anche infermieri e OSS, riflettono una sconfortante panoramica della mancanza di rispetto, ormai cronicizzata, verso professionisti che, dal canto loro, invece, mettono al centro la cura dell’altro, pur operando spesso in condizioni organizzative e strutturali poco agevoli”. “Un vero bollettino di guerra per i camici bianchi, ogni giorno letteralmente in trincea, che non può essere ulteriormente tollerato e a contrasto del quale anche il nostro Ordine provinciale ha messo in campo diverse azioni di protesta e campagne di sensibilizzazione”. A parlare è il presidente dell’Ordine dei Medici di Siracusa, Anselmo Madeddu, in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale sanitario, che si celebra mercoledì 12 marzo. </p>
<p>“I pazienti e i loro familiari – continua Madeddu &#8211; devono comprendere che prendersela con chi è lì per prestare soccorso, oltre ad essere moralmente riprovevole e penalmente perseguibile, ostacola e rallenta gli interventi a tutela della loro stessa Salute. Purtroppo, già i medici sono in pochi, se continueranno a essere oggetto di violenza gratuita si finirà col distogliere i giovani dall’ intraprendere questa difficile e sacrificata carriera, di conseguenza il turnover sarà sempre più difficile e la qualità dell’assistenza destinata a peggiorare”.<br />
“Quindi &#8211; conclude Madeddu &#8211; ribadiamo, in occasione della ricorrenza convenzionale di oggi il nostro claim: “Chi aggredisce un medico aggredisce sé stesso”.</p>
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