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	<title>Palermo Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Palermo Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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		<title>M5S: &#8220;Soffiano venti di guerra pure in Sicilia e l&#8217;Ars discute di interrogazioni di quasi 3 anni fa. Questo Parlamento è scollato dalla realtà&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 17:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; “Spirano venti di guerra pure in Sicilia e non sappiamo che ruolo avranno nello scenario internazionale le basi militari dell&#8217;isola. Il presidente Schifani è in dovere di venire in Aula a dirlo e di informare il popolo siciliano. Dovremmo trattare in Aula cose veramente importanti e invece ci ritroviamo a parlare di interrogazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/04/m5s-soffiano-venti-di-guerra-pure-in-sicilia-e-lars-discute-di-interrogazioni-di-quasi-3-anni-fa-questo-parlamento-e-scollato-dalla-realta/">M5S: &#8220;Soffiano venti di guerra pure in Sicilia e l&#8217;Ars discute di interrogazioni di quasi 3 anni fa. Questo Parlamento è scollato dalla realtà&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211;  “Spirano venti di guerra pure in Sicilia e non sappiamo che ruolo avranno nello scenario internazionale le basi militari dell&#8217;isola. Il presidente Schifani è in dovere di venire in Aula a dirlo e di informare il popolo siciliano. Dovremmo trattare in Aula cose veramente importanti e invece ci ritroviamo a parlare di interrogazioni di quasi tre anni fa, ormai del tutto superate, o del terzo mandato ai sindaci. Questo Parlamento continua ad essere completamente scollegato dalla realtà”. Lo affermano i deputati del M5S all&#8217;Ars che oggi per protesta hanno abbandonato l&#8217;Aula dopo che il deputato Carlo Gilistro aveva chiesto la sospensione dei lavori per porre l&#8217;accento sul gravissimo momento che sta vivendo la Sicilia, “mentre l&#8217;Ars discute di problemi che interessano poco o nulla ai siciliani”. “I siciliani – ha detto Gilistro dallo scranno – sono veramente e giustamente preoccupati di questo scenario bellico che potrebbe degenerare ancora di più da un momento all&#8217;altro. Fino a che punto le basi siciliane saranno messe al servizio degli interessi di Trump? Schifani ha il dovere di informare i siciliani e di venire in Aula a farlo”.</p>
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		<title>Un enorme murale a Palermo dedicato a Totò Schillaci a un anno dalla morte. Un simbolo che va oltre lo sport</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 09:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; La Fondazione Made in Sicily Museum, ad un anno dalla scomparsa di Totò Schillaci, presenta alla città, alla presenza tra gli altri dei familiari del calciatore siciliano e del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il murale “Yume: Un Sogno per Palermo” dedicato a Totò Schillaci e quarta tappa dell’itinerario delle Radici. Il murale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; La Fondazione Made in Sicily Museum, ad un anno dalla scomparsa di Totò Schillaci, presenta alla città, alla presenza tra gli altri dei familiari del calciatore siciliano e del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il murale “Yume: Un Sogno per Palermo” dedicato a Totò Schillaci e quarta tappa dell’itinerario delle Radici. Il murale è stato realizzato a Passo di Rigano, al civico 9, in Via Cartagine, nella Quinta Circoscrizione e prodotto dalla Fondazione Made in Sicily Museum ed è il frutto di un lavoro corale che ha visto coinvolti i familiari del campione, la Città di Palermo, l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, la Quinta Circoscrizione, l’Ance Palermo e 19 aziende, tante quante il suo indimenticabile numero.</p>
<p></p>
<p>La storia di Totò Schillaci è un simbolo che va oltre lo sport, rappresenta, infatti, il riscatto di chi parte indietro e può arrivare in cima al mondo, con la giusta dose di volontà. Le sue gesta sono state motivo di orgoglio per milioni di siciliani nel mondo ed è il simbolo per Palermo e per le tantissime comunità di siciliani nel mondo che guardano il capoluogo siciliano come capitale dei figli della diaspora siciliana. “Il murale è un invito a superare i propri limiti. La nostra idea è che ogni palermitano e siciliano quando in difficoltà possa pensare a quest’opera sentendo le parole che lui direbbe: puoi farcela – commentano Giovanni Callea e Davide Morici, soci fondatori della Fondazione Made in Sicily ed ideatori del progetto e proseguono- È la prima opera prodotta dalla Fondazione, che è nata il 9 maggio scorso, e siamo felici di avere iniziato così”.</p>
<p></p>
<p>Nell’opera è stata inserita la scritta “Yume” che, in giapponese, significa sogno. La capacità di sognare unisce tutti i siciliani nel mondo e collega il murale all’esperienza giapponese di Totò. La scritta è realizzata dalla Lockins con un innesto in acciaio supermirror su progetto de il Made in Sicily. Il Kanji giapponese scintilla cambiando colore e riflessi nel corso della giornata. “L’opera rappresenta un Albero delle Radici, il cui tronco è la figura di Totò, le radici lo abbracciano e lo legano alla terra- spiega l’autore Andrea Sposari – mentre la chioma è il simbolo de il Made in Sicily e rappresenta la capacità fattuale del popolo siciliano”.</p>
<p></p>
<p>“Totò è figlio di Palermo, ma amato in tutta la Sicilia e in tutta Italia ed è, a tutti gli effetti, cittadino adottivo di Messina, città nella quale ha lasciato un segno indelebile e alla quale era legatissimo – spiega il figlio Mattia Schillaci, che ha seguito giornalmente i lavori. – Siamo felici per ogni opera che valorizzi l’immagine di papà. Aspettiamo, adesso, con entusiasmo anche la statua promessa dalla Città di Palermo.” “Totò diceva sempre, se sono riuscito io tutti possono – prosegue la moglie, Barbara Lombardo, e continua- la sua memoria può e deve essere l’occasione per dare ispirazione e coraggio ai tanti ragazzi delle periferie di questa città e di tutte le città del mondo. Totò non ha mai perso la sua umiltà nonostante il successo, ha lottato sempre, lavorando duramente: è un esempio per tutti”.</p>
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		<title>I 32 anni dall&#8217;uccisione di don Puglisi a Palermo</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/09/15/i-32-anni-dalluccisione-di-don-puglisi-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 15:50:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; &#8220;Sono già trascorsi 32 anni dall’uccisione di Padre Pino Puglisi a Palermo. 32 anni da quel sorriso che, più di mille discorsi, ha messo in crisi chi pensava di poter continuare a comandare con la paura. Oggi non celebriamo un’icona, ma ricordiamo un uomo. Un prete che non cercava il martirio né voleva [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; &#8220;Sono già trascorsi 32 anni dall’uccisione di Padre Pino Puglisi a Palermo. 32 anni da quel sorriso che, più di mille discorsi, ha messo in crisi chi pensava di poter continuare a comandare con la paura. Oggi non celebriamo un’icona, ma ricordiamo un uomo. Un prete che non cercava il martirio né voleva fare l’eroe. Padre Puglisi è stato, semplicemente, un cittadino che ha fatto il proprio dovere con coerenza. E in una terra come la nostra, dove la normalità è spesso rivoluzionaria, questo è bastato per attirare l’odio mafioso&#8221;. Lo dice il sindaco di Palermo Roberto Lagalla nel giorno del 32esimo anniversario dell’omicidio di padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia a Palermo il 15 settembre 1993 e proclamato Beato il 25 maggio 2013.</p>
<p></p>
<p>«Non ha mai lanciato proclami – aggiunge Lagalla &#8211; non ha mai cercato lo scontro diretto. Ha scelto l’unico vero modo di combattere la mafia: restituire dignità, opportunità e coscienza a chi sembrava condannato al silenzio e alla rassegnazione. La sua morte non è servita a fermare quel cambiamento. Al contrario, ha reso ancora più evidente quanto la mafia abbia paura dell’educazione, del pensiero libero, dei piccoli gesti quotidiani che costruiscono comunità. Palermo ha bisogno di memoria, ma ancora di più ha bisogno di continuità. I semi che ha piantato Padre Puglisi non devono restare commemorazioni. Devono essere scelte». Anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa lo ricorda: «A 32 anni dall’assassinio di Don Pino Puglisi, resta viva l’esempio e la memoria di un sacerdote che con la forza del Vangelo ha sfidato la mafia. Il suo sacrificio è ancora oggi testimonianza di fede, coraggio e responsabilità che la Nazione ha il dovere di custodire e tramandare».</p>
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		<title>23enne resta impigliato tra le eliche del gommone e muore</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/08/10/23enne-resta-impigliato-tra-le-eliche-del-gommone-e-muore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 10:16:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Un giovane si è tuffato dal gommone finendo sull’elica del natante, che gli ha provocato gravissime ferite al torace: il 23enne è morto poco dopo. Gli amici che erano con lui sull’imbarcazione hanno tentato di soccorrerlo e lo hanno portato al molo. Sono intervenuti la polizia, la guardia di finanza e la capitaneria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Un giovane si è tuffato dal gommone finendo sull’elica del natante, che gli ha provocato gravissime ferite al torace: il 23enne è morto poco dopo. Gli amici che erano con lui sull’imbarcazione hanno tentato di soccorrerlo e lo hanno portato al molo. Sono intervenuti la polizia, la guardia di finanza e la capitaneria di porto che hanno affidato il ragazzo ai sanitari del 118. Le sue condizioni erano però gravissime. Aveva perso molto sangue. Secondo una prima ricostruzione il ragazzo sarebbe stato seduto a cavalcioni sul bordo del gommone e avrebbe perso l’equilibrio, cadendo in acqua vicino alle eliche del motore che lo hanno poi ferito a morte. Il natante è stato sequestrato e sull’incidente ha aperto una inchiesta la Procura di Palermo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un 20enne muore nel giorno del suo compleanno nello scontro tra auto e moto</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/08/05/un-20enne-muore-nel-giorno-del-suo-compleanno-nello-scontro-tra-auto-e-moto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 08:07:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Tragico incidente mortale a Palermo: un 20enne ha perso la vita in uno scontro tra una moto e un’auto nel giorno del suo compleanno. Nell’impatto il giovane è stato sbalzato dalla moto che stava guidando. Il violento impatto non gli ha concesso scampo. Sul posto sono intervenuti personale del 118 e agenti della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Tragico incidente mortale a Palermo: un 20enne ha perso la vita in uno scontro tra una moto e un’auto nel giorno del suo compleanno. Nell’impatto il giovane è stato sbalzato dalla moto che stava guidando. Il violento impatto non gli ha concesso scampo. Sul posto sono intervenuti personale del 118 e agenti della polizia locale per i rilievi volti ad accertare l&#8217;esatta dinamica.</p>
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		<item>
		<title>Morto un 20enne in un violento scontro tra moto e auto, grave l&#8217;amico di 17 anni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/08/03/morto-20enne-nello-scontro-fra-moto-e-auto-grave-lamico-di-17-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2025 10:17:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Incidente mortale in via Pitrè a Palermo. Un 20enne è morto a causa di uno scontro tra la moto guidava, una Yamaha, e un’auto, una Lancia Ypssilon. Grave il passeggero della moto, un 17enne che ha riportato lesioni importanti ed è ricoverato con la prognosi riservata all’ospedale Civico. Nello stesso nosocomio è deceduto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Incidente mortale in via Pitrè a Palermo. Un 20enne è morto a causa di uno scontro tra la moto guidava, una Yamaha, e un’auto, una Lancia Ypssilon. Grave il passeggero della moto, un 17enne che ha riportato lesioni importanti ed è ricoverato con la prognosi riservata all’ospedale Civico. Nello stesso nosocomio è deceduto il 20enne  poco dopo l’arrivo al pronto soccorso. Illesi gli occupanti dell’auto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, carabinieri e vigili del fuoco per prestare i soccorsi e mettere in sicurezza l’area. A eseguire i rilievi gli agenti dell’infortunistica della polizia locale. I mezzi sono stati sequestrati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/08/03/morto-20enne-nello-scontro-fra-moto-e-auto-grave-lamico-di-17-anni/">Morto un 20enne in un violento scontro tra moto e auto, grave l&#8217;amico di 17 anni</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Inaugurata nella Cappella dell’Incoronata a Palermo la mostra del pittore modicano Franco Fratantonio. Una simbiosi tra luce e colore</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/07/27/inaugurata-nella-cappella-dellincoronata-a-palermo-la-mostra-del-pittore-modicano-franco-fratantonio-una-simbiosi-tra-luce-e-colore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2025 10:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; La giovane Annasofia Fratantonio, già talento dell’arte figurativa, ha tagliato la scorsa settimana a Palermo, nel millenario spazio culturale della Cappella dell’Incoronata, il nastro che ha sancito l’apertura della mostra del padre, il pittore modicano Franco Fratantonio, dal titolo: “Luminessenza, iconografia della luce”. All’inaugurazione della vernissage, promossa dall’associazione culturale “L’uomo sulla Terra”, dell’artista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/07/27/inaugurata-nella-cappella-dellincoronata-a-palermo-la-mostra-del-pittore-modicano-franco-fratantonio-una-simbiosi-tra-luce-e-colore/">Inaugurata nella Cappella dell’Incoronata a Palermo la mostra del pittore modicano Franco Fratantonio. Una simbiosi tra luce e colore</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; La giovane Annasofia Fratantonio, già talento dell’arte figurativa, ha tagliato la scorsa settimana a Palermo, nel millenario spazio culturale della Cappella dell’Incoronata, il nastro che ha sancito l’apertura della mostra del padre, il pittore modicano Franco Fratantonio, dal titolo: “Luminessenza, iconografia della luce”. All’inaugurazione della vernissage, promossa dall’associazione culturale “L’uomo sulla Terra”, dell’artista modicano erano presenti, Evelina De Castro, direttrice del Museo regionale d’arte moderna e contemporanea Riso, il capo di gabinetto vicario dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e dell’identità siciliana, Gilberto Marchese Ragona, il critico d’arte Bruco Corà che ha curato l’allestimento della mostra.</p>
<p></p>
<p>“Franco Fratantonio, commenta Franco Corà, si trova alla congiuntura di esperienze diverse di quello che è stato il monocromatismo storico che viene da Maratic con il suprematismo della forma e del colore e della metafisica di De Chirico nei cui sfondi c’è lo spettro luminoso. Il suo è un bagaglio storico filologico e nella tecnica del colore. Il monocromatismo di Fratantonio è dovuto ad una lenta costruzione della superfice attraverso velature e l’impiego di un colore che viene portato alla luce. Il suo colore è una forma di spiritualità e questo consente di vedere l’opera con interiorità. E’ un giovane artista che ha un rapporto con il luogo di provenienza appoggiandosi anche ai poeti. Basta pensare il “M’illumino di immenso” di Ungaretti che è stato realizzato con un neon quindi una luce colorata che viene da un gas e poi la luce che viene da un colore nelle opere esposte.”</p>
<p></p>
<p>La direttrice De Castro ha fatto gli onori di casa  con un  saluto dove ha sottolineato l’importanza del messaggio artistico proposto da Franco Fratantonio nella sua cifra artistica che viaggia tra la luce e il colore mentre Gilberto Marchese Ragona ha parlato del percorso che ha consentito la realizzazione di una mostra che fa capo ad un’artista che proviene dalla provincia di Ragusa, terrà ricca di epigoni artistici e che l’assessorato ai Beni Culturali e all’Identità siciliana ha sempre guardato con particolare interesse. Franco Fratantonio ha realizzato un antico sogno, quello di far conoscere il suo messaggio artistico in un luogo dove la storia dell’arte figurativa ha sempre trovato accoglienza e condivisione. Nel suo discorso ha ringraziato quanti hanno reso possibile questa installazione che vede Palermo come una prima tappa di un tour che toccherà altre capitali italiane della cultura. Gli orari di apertura al pubblico della Cappella dell&#8217;Incoronata sono i seguenti: tutti i giorni, dal lunedì a domenica dalle ore 9.00 alle ore 13.00; mercoledì pomeriggio apertura pomeridiana dalle ore 14.30 alle ore 17.00.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/07/27/inaugurata-nella-cappella-dellincoronata-a-palermo-la-mostra-del-pittore-modicano-franco-fratantonio-una-simbiosi-tra-luce-e-colore/">Inaugurata nella Cappella dell’Incoronata a Palermo la mostra del pittore modicano Franco Fratantonio. Una simbiosi tra luce e colore</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Si capovolge un pulmino con bambini a bordo: 4 feriti</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/07/01/si-capovolge-un-pulmino-con-bambini-a-bordo-4-feriti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 15:19:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Un pulmino con a bordo un gruppo di bambini in via Ruffo di Calabria a Palermo si è cappottato. Pare che si siano rotti i freni e il mezzo si è messo di fianco. Una bambina con un sospetto trauma cranico è stata portata in ospedale all’ospedale Di Cristina, una seconda è rimasta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/07/01/si-capovolge-un-pulmino-con-bambini-a-bordo-4-feriti/">Si capovolge un pulmino con bambini a bordo: 4 feriti</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Un pulmino con a bordo un gruppo di bambini in via Ruffo di Calabria a Palermo si è cappottato. Pare che si siano rotti i freni e il mezzo si è messo di fianco. Una bambina con un sospetto trauma cranico è stata portata in ospedale all’ospedale Di Cristina, una seconda è rimasta incastrata nel mezzo ed è stata liberata, ma non avrebbe ferite gravi. Gli altri bambini sono stati soccorsi dai medici del 118 intervenuti sul posto con un rianimatore. Presenti vigili del fuoco, polizia e carabinieri. I feriti sono 4 e le loro condizioni non sono gravi. A bordo del pulmino c’erano 21 persone tra bambini, ragazzi, educatori e l’autista. Erano di ritorno da una gita.</p>
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		<title>Dalla piazza gremita di Palermo un forte &#8220;No&#8221; allo sfascio della sanità siciliana. M5S: &#8220;È il preavviso di sfratto per Schifani, ora la nostra mozione contro le liste d&#8217;attesa&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/06/16/dalla-piazza-gremita-di-palermo-un-forte-no-allo-sfascio-della-sanita-siciliana-m5s-e-il-preavviso-di-sfratto-per-schifani-ora-la-nostra-mozione-contro-le-liste-dattesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 15:04:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; &#8220;Dalla piazza gremita di domenica scorsa a Palermo è arrivato un forte no allo sfascio della sanità siciliana. Schifani non può ignorarlo. Oltre a tantissimi cittadini c&#8217;erano rappresentanti di numerose forze politiche, sindacati e associazioni civiche. È un vero e proprio avviso di sfratto per il governo regionale. O fa veramente qualcosa per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; &#8220;Dalla piazza gremita di domenica scorsa a Palermo è arrivato un forte no allo sfascio della sanità siciliana. Schifani non può ignorarlo. Oltre a tantissimi cittadini c&#8217;erano rappresentanti di numerose forze politiche, sindacati e associazioni civiche. È un vero e proprio avviso di sfratto per il governo regionale. O fa veramente qualcosa per arrestare questa folle corsa verso il baratro della sanità pubblica o deve andare subito a casa. Il tempo delle chiacchiere seguite da zero fatti è finito. Porti subito in aula la nostra mozione sulle immortali e immorali liste d&#8217;attesa che il presidente ha dichiarato di avere praticamente azzerato ma che invece sono più vive che mai&#8221;. Lo affermano il coordinatore siciliano del M5S Nuccio Di Paola e il capogruppo all&#8217;Ars Antonio De Luca all&#8217;indomani della manifestazione “che, nonostante il caldo torrido e a tratti insopportabile, ha portato in piazza oltre 1500 persone con pullman arrivati da tutta la Sicilia”.</p>
<p>Per l&#8217;occasione è arrivato da Roma il presidente M5S Giuseppe Conte che ha guidato il corteo dalla parte alta di corso Vittorio Emanuele fino a piazza Bologni. Erano presenti il gruppo M5S all&#8217;Ars al completo e tantissimi parlamentari Cinque Stelle di tutte le istituzioni, tra cui il senatore Roberto Scarpinato e l&#8217;eurodeputato Giuseppe Antoci. Hanno risposto alla chiamata del M5S anche rappresentanti di Pd, Avs, Controcorrente, Cgil, Sinistra Futura, Prc, Pci, Psi, PeR e gruppi civici. “La nostra mozione – spiega Di Paola – mira a costringere il governo Schifani ad applicare la legge nazionale del &#8217;98, pressoché sconosciuta ai cittadini e anche ai Cup, che prevede visite ed esami gratuiti in regime intramurario o nel privato per i cittadini che non riescono ad ottenerli nei tempi indicati nella prescrizione. Per rendere operativo il percorso, nella prossima manovra economica presenteremo un emendamento per dirottare somme cospicue alla lotta alle liste d&#8217;attesa. Lo stesso chiediamo di fare agli altri partiti. Le liste d&#8217;attesa al momento sono l&#8217;emergenza numero uno, vedremo chi avrà il coraggio di mettersi di traverso. Se salterà qualche sagra di paese non credo che morirà nessuno”.</p>
<p>Dal palco di Piazza Bologni il capogruppo all&#8217;Ars Antonio De Luca ha sottolineato i paradossi del nostro sistema sanitario “che ha offerto cure in tempi celeri durante la latitanza a un personaggio come Matteo Messina Denaro, mentre migliaia di cittadini onesti attendevano un anno per ricevere un maledetto referto e centinaia di persone si sono trovate un esito che era una sentenza di Cassazione”. “Qualunque Presidente – dice De Luca – si sarebbe dimesso davanti a uno scandalo simile, Schifani si è limitato a chiedere scusa e a rimuovere il dirigente dell&#8217;ASP di Trapani”.</p>
<p>Nell&#8217;agenda del M5S è segnata in rosso anche la battaglia per il salvataggio del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina che rischia la chiusura: “Abbiamo – afferma De Luca– un’eccellenza mondiale che rischia di essere distrutta per fare posto a una cardiochirurgia pediatrica a Palermo, dove l&#8217;equipe del San Donato, gruppo di ospedali privati presieduto dall&#8217;ex ministro Angelino Alfano, è presente solo una volta ogni due settimane per due giorni come previsto dalla convenzione e dal capitolato d&#8217;appalto predisposto dall&#8217;assessorato regionale alla salute, quando invece a Taormina abbiamo un’equipe presente 365 giorni l’anno e per 24 ore. Smantellare il centro di Taormina sarebbe una follia e noi faremo di tutto per evitarlo”.</p>
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		<title>&#8220;Il governatore Schifani, all&#8217;ultimo posto del sondaggio Swg, non è gradito ai siciliani che vogliono mandarlo a casa&#8221;: lo dice il capogruppo all&#8217;Ars del M5S De Luca</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/06/04/il-governatore-schifani-non-e-gradito-dai-siciliani-che-non-vedono-lora-di-mandarlo-a-casa-lo-dice-il-capogruppo-allars-del-m5s-de-luca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 16:15:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il sondaggio Swg che relega Schifani all&#8217;ultimo posto, e con distacco dalla penultima posizione, nella classifica di gradimento dei presidenti di Regione è il bollino di scarsa qualità su un governo che finora ha brillato solo per fallimenti e disastri praticamente in tutti i settori, specie nella sanità, cosa che ci ha costretto a pianificare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il sondaggio Swg che relega Schifani all&#8217;ultimo posto, e con distacco dalla penultima posizione, nella classifica di gradimento dei presidenti di Regione è il bollino di scarsa qualità su un governo che finora ha brillato solo per fallimenti e disastri praticamente in tutti i settori, specie nella sanità, cosa che ci ha costretto a pianificare una manifestazione di piazza per il prossimo 15 giugno&#8221;. Lo dichiara il capogruppo del M5S all&#8217;Ars Antonio De Luca. &#8220;Evidentemente l&#8217;operato di Schifani è sgradito non solo all&#8217;opposizione, ma anche alla stragrande maggioranza dei siciliani cui non è in grado di dare risposte e che presumibilmente &#8211; conclude &#8211; non vedono l&#8217;ora di mandarlo a casa”.</p>
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		<title>Infermiere vittima di un tentativo di strangolamento</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/05/28/infermiere-vittima-di-un-tentativo-di-strangolamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 14:14:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; “La vigliacca aggressione avvenuta nelle scorse ore ai danni del personale sanitario ed a quello di vigilanza del Pronto Soccorso dell’Ospedale Cervello di Palermo per poco non si è trasformata in tragedia. Con furia selvaggia un infermiere ha subìto un tentativo di strangolamento ed un addetto alla sicurezza è stato picchiato. Protagonisti dell’ennesimo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; “La vigliacca aggressione avvenuta nelle scorse ore ai danni del personale sanitario ed a quello di vigilanza del Pronto Soccorso dell’Ospedale Cervello di Palermo per poco non si è trasformata in tragedia. Con furia selvaggia un infermiere ha subìto un tentativo di strangolamento ed un addetto alla sicurezza è stato picchiato. Protagonisti dell’ennesimo episodio di violenza all’interno di una struttura sanitaria sono stati alcune familiari di un paziente&#8221;. Lo rendono noto Gianluca Giuliano, segretario nazionale del sindacato Ugl Salute, e Franco Scaduto, segretario regionale della Sicilia.</p>
<p>&#8220;Gli operatori sanitari &#8211; si continua a leggere nella nota &#8211; nonostante l’inasprimento delle pene per chi aggredisce personale in servizio, continuano ad essere esposti ed indifesi di fronte ad un’escalation che sembra non arrestarsi. Bisogna alzare ancora di più l’attenzione procedendo con celerità all’apertura, ove non accaduto, in tutti i presidi postazioni fisse di pubblica sicurezza aperte 24 ore su 24. E chiediamo che tutti gli operatori sanitari vengano dotati di body cam e braccialetto antiviolenza. Non si può attendere &#8211; chiude la nota &#8211; una nuova vittima per intervenire”.</p>
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		<title>&#8220;Brucerai nei tuoi bruciatori&#8221;: minacce di morte con una lettera e telefonate al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/05/22/brucerai-nei-tuoi-bruciatori-minacce-di-morte-con-una-lettera-e-telefonate-al-presidente-della-regione-siciliana-renato-schifani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 12:25:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Minacce di morte al Presidente della Regione siciliana Renato Schifani. Il Governatore ha ricevuto, nella propria abitazione, una lettera minatoria, scritta a penna in cui ignoti hanno scritto, in stampatello: “Brucerai nei tuoi bruciatori”. A intercettare la lettera contenente minacce di morte, alcune settimane fa, sono stati gli agenti di scorta del Presidente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/05/22/brucerai-nei-tuoi-bruciatori-minacce-di-morte-con-una-lettera-e-telefonate-al-presidente-della-regione-siciliana-renato-schifani/">&#8220;Brucerai nei tuoi bruciatori&#8221;: minacce di morte con una lettera e telefonate al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Minacce di morte al Presidente della Regione siciliana Renato Schifani. Il Governatore ha ricevuto, nella propria abitazione, una lettera minatoria, scritta a penna in cui ignoti hanno scritto, in stampatello: “Brucerai nei tuoi bruciatori”. A intercettare la lettera contenente minacce di morte, alcune settimane fa, sono stati gli agenti di scorta del Presidente della Regione, che hanno subito informato la Digos della Questura. Più di recente, invece, sono arrivate altre minacce di morte. Questa volta al telefono. Ignoti hanno chiamato con una voce camuffata presso la segreteria della Presidenza della Regione e hanno minacciato pesantemente sia il Governatore che i componenti della sua famiglia. In una delle telefonate ricevute a Palazzo d’Orleans, la voce camuffata diceva: «Il crack è sofferenza alla tua famiglia Schifani». Proprio di recente l’Ars ha approvato il disegno di legge anti-crack. Per Schifani «un passo decisivo per la protezione delle nuove generazioni e per combattere il fenomeno distruttivo delle sostanze stupefacenti. Con questo provvedimento, la Regione si impegna non solo nella prevenzione, ma anche nel garantire percorsi di cura e di reinserimento sociale per chi cade vittima delle droghe. Il finanziamento di oltre 23 milioni di euro nel triennio che il mio governo ha garantito rappresenta una dimostrazione concreta di responsabilità e impegno da parte delle istituzioni, che si aggiunge alle altre risorse stanziate all’inizio dell’anno per la creazione a Palermo del primo Centro di pronta accoglienza», aveva aggiunto il Presidente della Regione, Renato Schifani, commentando l’approvazione da parte dell’Ars della legge anti-crack. Sulle minacce a Schifani la Procura di Palermo, diretta da Maurizio de Lucia, ha aperto una inchiesta per risalire all’autore della lettera intimidatoria e agli autori delle telefonate minacciose arrivate a Palazzo d’Orleans, che sono state registrate.</p>
<p>L’inchiesta è condotta dalla Digos della Questura di Palermo. Gli inquirenti sono convinti che la lettera minatoria faccia riferimento all’avvio dei termovalorizzatori in Sicilia. Poco tempo fa il Presidente Schifani aveva annunciato che Invitalia ha pubblicato la gara per la progettazione di fattibilità tecnico-economica dei due termovalorizzatori da realizzare a Palermo e Catania, «secondo quanto previsto dalla convenzione che abbiamo stipulato lo scorso gennaio delegando alla struttura nazionale la gestione di tutta la procedura di gara per la realizzazione dei due impianti. Un altro passo avanti verso un obiettivo epocale che permetterà alla Sicilia di dire addio alle discariche ed evitare la costosa spedizione di rifiuti all’estero. Procediamo spediti secondo il cronoprogramma che ci siamo dati», aveva detto il Governatore. Schifani, che è commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti, aveva annunciato la pubblicazione, da parte di Invitalia, sulla piattaforma digitale “InGate” e sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dell’avviso di procedura aperta per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione di fattibilità tecnico-economica (pfte), coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, redazione della relazione geologica e del piano economico-finanziario (pef) di massima. La gara prevede anche l’opzione di affidamento dei servizi di direzione lavori e di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione per ciascuno dei due impianti da realizzare a Bellolampo, a Palermo, e nell’area industriale di Catania, siti già individuati dal Piano regionale dei rifiuti. «No comment». E’ il primo commento, a caldo, del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, raggiunto telefonicamente dall’agenzia Italpress, in seguito alle minacce ricevute presso la sua abitazione privata, a Palermo, e presso la segreteria di Palazzo d’Orleans. Il governatore siciliano non ha voluto aggiunge altro, se non che sta continuando in «piena serenità», il suo lavoro.</p>
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		<item>
		<title>Pugni al medico del pronto soccorso che lo aveva richiamato: 21enne arrestato</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/05/17/pugni-al-medico-del-pronto-soccorso-che-lo-aveva-richiamato-21enne-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 13:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Un giovane di 21 anni è stato arrestato dai carabinieri per avere colpito un medico con un pugno al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo, procurandogli una ferita al volto curata con 8 punti di sutura. Il ragazzo, arrestato con l’accusa di lesioni gravissime e interruzione di pubblico servizio, è fratello di un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Un giovane di 21 anni è stato arrestato dai carabinieri per avere colpito un medico con un pugno al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo, procurandogli una ferita al volto curata con 8 punti di sutura. Il ragazzo, arrestato con l’accusa di lesioni gravissime e interruzione di pubblico servizio, è fratello di un minorenne che la scorsa sera aveva investito con uno scooter in via Buonriposo un pedone che si trova in gravissime condizioni ricoverato in neurochirurgia. Il minorenne era stato trasportato all’ospedale Buccheri La Ferla. Poi era stato trasferito all’ospedale Civico per alcune consulenze in chirurgia plastica per le ferite al volto. Insieme al ragazzo sono arrivati i parenti che nel corso della notte si sono alternati dentro l’area critica. Erano prima entrati il padre e poi la madre senza alcun problema. Poi il fratello di 21 anni. Il medico di guardia, erano le 4 di notte, ha chiesto 2 volte al ragazzo di abbassare il tono della voce. Il giovane disturbava il lavoro dei medici e anche il riposo dei pazienti. Per tutta risposta l’indagato ha colpito il medico. Per il sanitario è stato necessario il ricovero in ospedale.</p>
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		<item>
		<title>Bimbo di 4 anni muore in un incidente con una minimoto</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/04/12/bimbo-di-4-anni-muore-in-un-incidente-con-una-minimoto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 11:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Thomas Viviano, il bambino di soli 4 anni rimasto vittima di un incidente con una minimoto lunedì scorso nel quartiere Boccadifalco a Palermo, è deceduto venerdì sera all’ospedale pediatrico Di Cristina. Dopo 4 giorni di agonia le sue condizioni, apparse disperate fin dal momento del ricovero in ospedale, sono precipitate. L’incidente era avvenuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Thomas Viviano, il bambino di soli 4 anni rimasto vittima di un incidente con una minimoto lunedì scorso nel quartiere Boccadifalco a Palermo, è deceduto venerdì sera all’ospedale pediatrico Di Cristina. Dopo 4 giorni di agonia le sue condizioni, apparse disperate fin dal momento del ricovero in ospedale, sono precipitate. L’incidente era avvenuto nel pomeriggio del 7 aprile in via Giovanni Bruno, a poca distanza dall’abitazione del bambino. Il piccolo si trovava su una minimoto, quando è finito violentemente contro un muretto. A soccorrere il piccolo era stato il padre, che lo aveva trasportato all’ospedale Ingrassia. Qui, vista la gravità delle sue condizioni, il bambino era stato intubato e subito trasferito all’Ospedale dei Bambini Di Cristina. Thomas era stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico a causa delle gravissime lesioni interne e delle fratture facciali riportate. Venerdì, purtroppo, le condizioni del bambino si sono ulteriormente aggravate. I medici dell’Ospedale Di Cristina hanno avviato la procedura per l’accertamento della morte cerebrale, un iter di osservazione che si è concluso in serata con la conferma del decesso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ricordato il giornalista Mario Francese, Figec: &#8220;Giornalista integerrimo, un faro per le nuove generazioni&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2025/01/26/ricordato-il-giornalista-mario-francese-figec-giornalista-integerrimo-un-faro-per-le-nuove-generazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 15:29:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=115386</guid>

					<description><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Il 26 gennaio del 1979 venne ucciso a Palermo, davanti alla propria abitazione di Viale Campania dove stava per rientrare, il cronista del Giornale di Sicilia Mario Francese. 46 anni dopo, sul luogo dell’omicidio, si è svolto un momento di riflessione al quale hanno partecipato tra gli altri i rappresentanti della Figec Cisal, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/01/26/ricordato-il-giornalista-mario-francese-figec-giornalista-integerrimo-un-faro-per-le-nuove-generazioni/">Ricordato il giornalista Mario Francese, Figec: &#8220;Giornalista integerrimo, un faro per le nuove generazioni&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO &#8211; Il 26 gennaio del 1979 venne ucciso a Palermo, davanti alla propria abitazione di Viale Campania dove stava per rientrare, il cronista del Giornale di Sicilia Mario Francese. 46 anni dopo, sul luogo dell’omicidio, si è svolto un momento di riflessione al quale hanno partecipato tra gli altri i rappresentanti della Figec Cisal, la Federazione giornalismo editoria e comunicazione, Giulio Francese (figlio di Mario) e Daniele Ditta, e i cronisti Giuseppe Lo Bianco e Leone Zingales, quest&#8217;ultimo promotore nel 2006 del cippo dedicato al cronista in ricordo del suo sacrificio.</p>
<p>“Quello di oggi è un omaggio doveroso a un giornalista integerrimo e a un uomo che non si è piegato alle logiche della mafia e dell’illegalità &#8211; si legge in una nota della Figec -. Francese è stato il primo cronista a raccontare la scalata del clan dei corleonesi di Riina al verticie di Cosa nostra in Sicilia in un periodo, la seconda metà degli anni &#8217;70, in cui gli inquirenti faticavano a ricostruire la mappa delle famiglie mafiose. Mario Francese è caduto per una Sicilia migliore, per una società senza mafia, e per affermare un modo di fare giornalismo, libero da ogni condizionamento e orientato all&#8217;approfondimento di ogni notizia, che rappresenta ancora oggi un faro per le giovani generazioni”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/01/26/ricordato-il-giornalista-mario-francese-figec-giornalista-integerrimo-un-faro-per-le-nuove-generazioni/">Ricordato il giornalista Mario Francese, Figec: &#8220;Giornalista integerrimo, un faro per le nuove generazioni&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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