Prelievi di sabbia: a rischio il “Maccone bianco” nell’Ispicese

Prelievi di sabbia: a rischio il “Maccone bianco” nell’Ispicese

Tanti prelievi di sabbia mettono in pericolo l’area del “Maccone bianco”. Si tratta di un’area boschiva protetta sita a ridosso della litoranea di S. Maria del Focallo da dove continuano ad essere prelevati, già da qualche anno, notevoli quantità di sabbia utilizzate per fini diversi. Il circolo Sikelion di Legambiente ha promosso una mobilitazione sul sito per denunciare l’attività estrattiva abusiva in assenza di qualsiasi controllo ed attività repressiva. Scrivono i componenti dell’associazione ambientalista ispicese: “ Tutto ciò rischia di arrecare un danno irreparabile all’unico polmone verde del paesaggio costiero ispicese, già seriamente in pericolo a causa della massiccia erosione e dei preannunciati interventi di gestione delle nostre spiagge. Il circolo ha effettuato un percorso che ha consentito di vedere da vicino il grande danno ambientale arrecato dal furto della sabbia inoltre ci si è resi conto del degrado ambientale causato da discariche di materiali più diversi, da inerti e rifiuti vari, ma bisogna, altresì, segnalare anche il rifiuto di pacciamatura, plastica delle serre a seguito dell’attività produttiva serricola adiacente”. Si tratta di una porzione di territorio fuori dal controllo da parte delle autorità nonostante all’ingresso campeggi la tabella indicante la proprietà del Comune di Ispica. L’appello di Sikelion al sindaco Innocenzo Leontini è chiaro: “Chiediamo che il Comune si faccia parte attiva affinché la legalità, con il controllo del territorio, faccia luce su questa porzione di territorio che viene eroso dall’interno, tutto ciò in un’area di grande pregio, sperperando un bene inestimabile e limitato quale la sabbia. L’area è sottoposta a vincolo idrogeologico e sulla quale sono stati investiti soldi pubblici per trasformarla in una grande area verde che contribuisce alla qualità dell’ambiente”.