Conti a posto a palazzo dell’Aquila: garantisce Iacono

Conti a posto a palazzo dell’Aquila e nessun commissariamento. Grazie anche alle royalties ed ai fondi della legge su Ibla il capoluogo ha messo in sicurezza i conti ed approvato il bilancio contrariamente a quanto accade a ben 9 comuni iblei (tra cui Modica e Vittoria tra i più grandi) che sono stati commissariati dalla Regione per non avere approvato per tempo gli strumenti finanziari entro il termine fissato del 31 luglio. Giovanni Iacono, assessore al bilancio, rivendica la buona pratica seguita e rileva come Ragusa ha approvato il bilancio preventivo entro dicembre dello scorso anno e a gennaio di quest’anno è stato il consiglio a licenziare lo strumento finanziario. Ragusa entra così al top della classifica dei capoluoghi siciliani, gli altri sono Caltanissetta e Siracusa, ad avere rispettato i tempi mentre il 75% dei comuni siciliani arranca tanto da indurre la Regione a prorogare i termini al 31 agosto. I comuni sono alle prese con le conseguenze di 2 anni di pandemia, la crescita dei costi per l’energia che, per esempio, incide in modo sensibile sulla bolletta elettrica e quindi sui servizi a cominciare dall’illuminazione pubblica, per non parlare dell’emergenza rifiuti i cui costi di gestione dovranno ancora essere quantificati e probabilmente “caricati” sui contribuenti. Ragusa, rimarca Giovanni Iacono, da 4 anni rispetta i tempi e ha garantito i servizi senza incorrere nelle limitazioni imposte dall’esercizio provvisorio.