I rifiuti ammassati per le strade iblee finiranno all’estero?

I rifiuti ammassati per le strade iblee finiranno all’estero?

Saranno settimane difficili per i comuni iblei. La raccolta dei rifiuti indifferenziati è sospesa e non si vedono soluzioni a breve termine. La Regione sta pensando di inviare la quota di indifferenziata all’estero ala luce dell’incapacità della giunta Musumeci di risolvere in qualche modo il problema rifiuti. I sindaci iblei, tra cui quello di Ragusa anche nella sa qualità di presidente della Ssr (Società di regolamentazione della gestione dei rifiuti) hanno già emanato ordinanze specifiche con cui si vieta ai cittadini di conferire rifiuti indifferenziati E’ garantito, invece, il servizio per attività ristorative, bar, attività ricettive, Rsa, strutture sanitarie. Sarà inoltre garantita la raccolta di pannolini e pannoloni anche delle abitazioni private. La chiusura improvvisa della discarica Oikos di Motta S. Anastasia, a seguito della revoca dell’autorizzazione da parte del Tar, ha infatti costretto alla chiusura dell’impianto di Cava dei Modicani, da dove i rifiuti, una volta differenziati vengono instradati verso Motta S. Anastasia. Non potendo, la discarica catanese, smaltire questa frazione di rifiuto, l’impianto non può operare, e ciò ha forti ripercussioni sulla raccolta dell’indifferenziato nell’intera provincia. La Srr ha dovuto prendere atto dell’impossibilità di trovare spazio in altre discariche siciliane e si uniforma, suo malgrado, allo stato generale di sporcizia e rifiuti per le strade. Servono almeno due settimane per sgomberare le strade ed inviare i rifiuti all’estero. Un palliativo costoso che non serve a risolvere il problema alla base e certifica il fallimento della politica dei rifiuti in Sicilia.