Il problema rifiuti rischia di diventare emergenza sanitaria

Il problema rifiuti rischia di diventare emergenza sanitaria

La Sicilia si ritrova davanti all’ennesima emergenza rifiuti. La chiusura della discarica della Oikos di Motta S. Anastasia ha mandato in tilt tutto il sistema di conferimento da parte dei comuni che utilizzano il sito. Tra questi anche Ragusa che conferisce alla Oikos il rifiuto trattato all’impianto di Cava dei Modicani. L’impossibilità di conferire l’indifferenziato ha le sue dirette ripercussioni nei vari comuni iblei che da qualche giorno sono invasi dai rifiuti e soprattutto non possono conferire rifiuti non organici. Un incontro urgente tra il sindaco di Ragusa Peppe Cassì nella sua qualità di presidente della Ssr iblea ed il dirigente generale del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti Calogero Foti, dovrebbe portare ad alcune soluzioni per alleviare almeno i disagi che si registrano su tutto il territorio. La discarica sarebbe stata chiusa per un non meglio precisato provvedimento giudiziario, quindi non prevedibile, ma è altrettanto vero che ci si sarebbe potuti muovere per tempo, dato che si tratta di problematiche ben note, invece di creare disservizi su disservizi. A Modica la situazione sta sfuggendo di mano specie nelle zone periferiche e di campagna (nella foto la mini discarica a cielo aperto di contrada Cisterna Salemi) con sacchi di rifiuti anche in mezzo alle strade, trascinati dal vento o dagli animali randagi che vi grufolano dentro. Una emergenza che rischia di diventare anche sanitaria, alla luce del caldo che aumenterà nei prossimi giorni e che renderà il fetore ancora più insopportabile, come ben sanno i residenti che si ritrovano le mini discariche a ridosso delle case.