Ragusa nel Patrimonio Unesco da 20 anni. Cosa è cambiato?

Ragusa nel Patrimonio Unesco da 20 anni. Cosa è cambiato?

Una veduta notturna di Ibla, vista dalla scalinata che da Ragusa superiore conduce al quartiere barocco, è stata scelta da Poste italiane per il francobollo celebrativo dei 20 anni di iscrizione della città nel patrimonio Unesco. La foto è di Raffale Di Rosa, modicano, avvocato, fotografo free lance, autore di pubblicazioni su vari siti siciliani. “La scelta di una mia foto – dice Di Rosa- è stata una grande soddisfazione anche perché sono sempre felice di dare una mano per promuovere il nostro territorio”. La ricorrenza dei 20 anni è stata anche l’occasione per una visita guidata a Ibla e per una riflessione sul senso di questo riconoscimento per il territorio alla presenza degli amministratori, del sindaco di Noto Corrado Figura, nella vesta anche di presidente del Distretto turistico del Sud-Est di cui fanno parte gli 8 Comuni delle città tardo barocche del Val di Noto iscritte alla lista Unesco, e del direttore del distretto del Sud Est Paolo Patanè. Il tema più ricorrente tra gli intervenuti è stato “sinergia”. Le città si sono mosse spesso autonomamente, quasi ignorandosi a vicenda, non realizzando quella rete che dovrebbe essere l’elemento in gradi di promuovere in modo sinergico un territorio che va dagli Iblei a Noto fino a Militello in Val di Catania. I 3 piani di gestione del distretto del Sud est che verranno presentati a fine mese incoraggia le amministrazioni a collaborare, a perseguire gli stessi obiettivi e ad offrire una proposta turistica complessiva che possa soddisfare le richieste e le aspettative di un turismo di qualità.