Vicenda azioni Bapr: 2 condanne dell’Acf per l’istituto di credito

Vicenda azioni Bapr: 2 condanne dell’Acf per l’istituto di credito

Sono state pubblicate in questi giorni 2 nuove condanne dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (Acf) a carico della Bapr Banca Agricola Popolare di Ragusa per la questione relativa agli inadempimenti informativi e di valutazione nella vendita di azioni proprie (Decisioni n. 5425 e 5427 del 18.5.2022), a conferma del consolidato orientamento. A darne notizia è un comunicato di Adusbef che precisa che “i ricorrenti protagonisti, l’uno affetto da gravissime patologie e invalido al 100%, l’altra anziana vedova con particolari necessità economiche, privi di alcuna competenza in ambito finanziario, avevano investito somme consistenti nei titoli ordinari Bapr in modo non consapevole”. L’Istituto bancario di Ragusa, infatti, “non li ha mai compiutamente informati – si precisa nel comunicato di Adusbef – né sull’inappropriatezza delle operazioni rispetto ai loro obiettivi di risparmio, né sull’illiquidità dei titoli né tantomeno sui rischi cui andavano incontro compiendo un investimento in azioni non quotate in borsa. A causa delle operazioni d’acquisto, i ricorrenti non hanno potuto disporre del proprio patrimonio per le proprie esigenze sanitarie, perché bloccato a causa dell’impossibilità di vendita delle azioni ordinarie Bapr. Per questo motivo si sono rivolti alla sede Adusbef di Catania. Elisabetta Freni, legale della sede di Catania e Ragusa, ha analizzato le 2 questioni e presentato ricorso all’Acf nell’interesse dei 2 ricorrenti, confutando efficacemente le tesi difensive della banca. Con le decisioni pubblicate in questi giorni – chiude il comunicato – si è ottenuta ancora una volta la condanna dell’istituto di credito al risarcimento del danno cagionato agli investitori, nella misura pari alla differenza tra il capitale investito in azioni Bapr ed il loro valore di mercato attuale, al netto dei dividendi percepiti, più la rivalutazione monetaria e gli interessi dalla decisione al soddisfo, in conformità alle precedenti decisioni in materia”. “Adesso auspichiamo – ha dichiarato l’avvocato Freni – che l’istituto si attivi per la chiusura definitiva dei casi e che decida, sulla base del costante orientamento dell’Acf, di aprire un tavolo di conciliazione per tutti gli azionisti danneggiati, evitando così di peggiorare una situazione già fin troppo grave”. In virtù dell’accertamento positivo ottenuto, gli azionisti potranno adire il tribunale ordinario per chiedere la risoluzione degli acquisti e la restituzione dell’intero capitale investito.