Enorme capodoglio di 20 tonnellate morto a Scoglitti

Enorme capodoglio di 20 tonnellate morto a Scoglitti

Un capodoglio (nella foto) lungo 15 metri e di oltre 20 tonnellate di peso è stato rinvenuto spiaggiato sulla scogliera della riviera Lanterna, all’altezza di via Delle Madonie, poco prima di Baia Dorica a Scoglitti. La segnalazione è arrivata alla Capitaneria di porto di Pozzallo e di Scoglitti. Secondo il medico veterinario, nonché responsabile del museo di Storia naturale di Comiso Gianni Insacco, la morte risalirebbe a circa 2 settimane fa. Il corpo del cetaceo è in avanzato stato di decomposizione. «Esemplari del genere – dice Biagio Insacco – non sono rari frequentatori del nostro orizzonte di mare. I capodogli si nutrono di calamari e totani. Date le condizioni e lo stato in cui si trova il cetaceo è difficile risalire alle cause della morte, che possono essere dovute a epidemie, infezioni parassitarie e polmonari, ma anche all’assunzione di metallo, mercurio e alluminio nel cibo, oppure ancora ai sacchetti di plastica che abbondano nel mare. Occorrerebbe la necroscopia per accertare le cause, ma è difficile e il problema principale adesso è rimuovere il corpo del cetaceo per ragioni igieniche e sanitarie in vista della stagione estiva». L’ideale sarebbe eliminare la carne putrefatta e recuperare lo scheletro intatto in modo da portarlo al museo di Comiso, operazione difficilissima. L’altra ipotesi è imbracare il cetaceo, caricarlo su un tir e condurlo su un sito dove è possibile incenerirlo.