Divergenze a Vittoria sul futuro del mercato ortofrutticolo

L’Associazione commissionari ortofrutticoli vuole entrare in Italmercati ma il sindaco Aiello dice no. Giuseppe Zarba, Marco Arestia, Toni Margiotta e Andrea Di Stefano a nome dell’associazione hanno chiarito perché vogliono che il mercato di Vittoria entri in Italmercati.“Obiettivo – hanno spiegato – è non perdere il finanziamento di 240 milioni a fondo perduto destinati da Bruxelles ai 17 mercati, 18 con Vittoria, che fanno parte della rete di Italmercati. La scadenza è febbraio o marzo, se perdiamo il treno ora non ci sarà un’altra corsa. Non vogliamo essere complici di un’amministrazione comunale che rischia di far perdere al Mercato ortofrutticolo, Italmercati e i fondi del Pnrr”. Più distesi appaiono i toni dei commissionari quando si parla delle prerogative del sindaco. “Non entriamo nel merito della scelta politica dell’amministrazione – dice Marco Arestia – se il sindaco vuole cambiare la gestione strategica della Vittoria Mercati per noi va bene, ma è importante rimanere in Italmercati; Italmercati vuole un ente gestore e a noi interessa il fine, l’obiettivo comune, che è quello di non perdere i fondi”. E’ dunque una corsa contro il tempo per non perdere i finanziamenti per i mercati che fanno parte della rete. “L’ente gestore è la condizione fondamentale per restare in Itamercati – dice ancora Zarba – la cosa più importante per noi è ottenere i fondi per dare concretezza ai progetti che abbiamo presentato, finalizzati sia ad impedire infiltrazioni mafiose nella struttura, a modificare la mercuriale e al miglioramento della struttura mercatale. I fondi per i progetti destinati alla struttura valorizzano non solo la struttura ma tutto l’indotto, perché nei progetti in programma ci sono parti a servizio dei produttori”.