Vittime terremoto del 1693 ricordate al Santuario di Gulfi

Vittime terremoto del 1693 ricordate al Santuario di Gulfi

“O Maria, ti affidiamo le case, la salute, gli affetti, la politica, ma soprattutto i nostri giovani con i sogni e speranze. Fino a quando ci sarà un giovane che sogna, ci sarà possibilità di bellezza per questo mondo. E ciamammula tutti… Viva Maria”. Con questa preghiera, i fedeli, ma soprattutto i devoti, hanno voluto celebrare la giornata del patrocinio di Maria Santissima di Gulfi, patrona e regina di Chiaramonte. Al santuario è stato commemorato il 329° anniversario del grande terremoto che rase al suolo la maggior parte delle cittadine del Val di Noto, anche l’antico abitato di Chiaramonte. Sono stati i sacerdoti Giovanni Piccione e Giovanni Filesi a presiedere le celebrazioni eucaristiche della mattina mentre a mezzodì il suono delle campane, assieme a quello di tutte le chiese del centro abitato, ha rievocato l’immane disastro causato dal sisma in prossimità dell’ora in cui la terra cominciò a tremare. L’anniversario è stato caratterizzato dalla solenne celebrazione presieduta da don Riccardo Bocchieri, a cui hanno fatto seguito i vespri solenni e il canto del Te Deum. Poi la celebrazione officiata dal rettore, il sacerdote Graziano Martorana. Il santuario è rimasto aperto tutto il giorno, la chiusura in serata, alle 21, proprio per dare la possibilità ai fedeli e ai devoti di partecipare, anche solo con una preghiera, al significato di questa giornata.