Il covid s’è preso il colonnello Gagliano. Il ricordo di Reginato

Il covid s’è preso il colonnello Gagliano. Il ricordo di Reginato

Durante la sua intensa carriera nei militari dell’Arma aveva portato a termine brillanti operazioni con decine di arresti, sgominando organizzazioni criminali e reti di spaccio di droga, ma a soli 57 anni ha perso la sua battaglia contro un nemico invisibile e insidioso: il covid. Si è spento così, in un letto d’ospedale a Modena, il capo di Stato Maggiore colonnello Salvo Gagliano. Una ferale notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno nel giorno dell’Immacolata anche in provincia di Ragusa, dove ricoprì il suo primo incarico di comandante provinciale dal 2011 al 2014, portando a segno un paio di operazioni antidroga di rilievo e instaurando un proficuo rapporto con i media.

L’ufficiale, in forza al comando interregionale Culqualber di Messina, come accennato era da qualche giorno ricoverato a Modena, dove è spirato nel giorno dell’Immacolata, dopo aver lottato contro il virus. Originario di Mirabella Imbaccari, Gagliano si era distinto sin da giovanissimo per le sue doti professionali e umane. Lo ricorda con grande affetto il comandante provinciale dei carabinieri di Savona Federico Reginato (nella foto sotto), che gli successe al comando provinciale di Ragusa dopo qualche anno.

“Sapere che Salvo ci ha lasciati è stato per me uno shock – ci dice il colonnello Reginato al telefono – ci conoscevamo da circa 22 anni, quando entrambi eravamo a Foggia, io al comando operativo e lui alla compagnia di Lucera. Ci siamo successivamente incontrati nei vari corsi, ma quello che ci legava era soprattutto la comune esperienza in provincia di Ragusa, dove io arrivai per la prima volta nel 2000 alla guida della compagnia di Modica fino al 2003, per poi essere spostato per altri 3 anni nel comune capoluogo, dove lui arrivò nel 2010, mentre io fui destinato a Caltanissetta. Quando tornai a Ragusa per la terza volta alla guida del comando provinciale – prosegue il comandante Reginato – con Salvo non perdemmo mai i contatti, anche perché lui era rimasto per certi versi “in zona”, essendo in servizio come capo di stato maggiore all’interregionale di Messina. Era un valente collega, una persona positiva e solare, era un amico – conclude il colonnello Reginato – e mi mancherà molto”. Salvo Gagliano, dopo Ragusa, era stato destinato alla scuola allievi dell’Arma a Reggio Calabria, poi comandante provinciale a Crotone e infine al comando interregionale di Messina.