Approvato conto consuntivo a Modica: disavanzo di 73 milioni

Approvato conto consuntivo a Modica: disavanzo di 73 milioni

Il conto consuntivo 2020 è stato approvato a maggioranza dal consiglio comunale. I numeri ricordano ad amministratori e consiglieri che la situazione economico finanziaria di palazzo S. Domenico è delicata perché ci sono oltre 100 milioni di euro i prestiti contratti con lo Stato che qualcuno dovrà pur restituire a rate annuali entro vent’anni di cui oltre 86 milioni al 31 dicembre, visto che il sindaco Ignazio Abbate aveva chiesto 44 milioni nel 2020. Il rendiconto dice anche che a palazzo S. Domenico c’è un disavanzo di oltre 73 milioni di euro e che i crediti, sulla carta, ammontano a ben 160 milioni. Peccato, però, che 90 milioni siano solo scritti su carta, perché non sono più esigibili e per gli altri bisognerebbe accelerare le procedure di pagamento nei confronti dei debitori dell’ente per incassare. Come altri enti locali, Modica non riesce non solo ad incrementare le entrate ma anche ad incassare quanto dovuto per legge perché l’evasione dei tributi riguarda la metà dei contribuenti e vani, almeno finora, si sono rivelati gli sforzi dell’amministrazione che ha scelto, invece di affidarsi ad un consorzio privato prendendo atto delle difficoltà in cui versa l’ufficio tributi per mancanza di personale ma anche per una informatizzazione dei servizi che ha dato pochi frutti. Dice Vito D’Antona, esponente di Sinistra Italiana: “Il consuntivo rappresenta visivamente lo stato di un comune che non ha allontanato il rischio del dissesto, nel quale si prova a “galleggiare” indebitandosi e trasferendo ai futuri amministratori un debito colossale, con i dati più significativi di segno negativo e con risultati lontani dagli obiettivi del piano di riequilibrio, ancora all’attenzione della Corte dei Conti”.