Donna 53enne di Modica salvata all’ospedale di Verduno

Donna 53enne di Modica salvata all’ospedale di Verduno

Una signora di Modica di 53 anni è stata salvata in extremis da un carcinoma maligno al pancreas all’ospedale Ferrero di Verduno (foto), un piccolo comune in provincia di Cuneo, nel Piemonte, nel reparto di chirurgia diretto dal medico chirurgo modicano Vincenzo Adamo. Tutto questo dopo che all’ospedale Maggiore di Modica alla donna erano stati diagnosticati, ad un primo controllo susseguente al ricovero, dei forti disturbi dovuti a delle possibili cisti al pancreas. Era quindi stata prenotata una biopsia in un centro ospedaliero del Catanese, che però tardava ad arrivare, costringendo i familiari ad optare per un’altra soluzione, alla luce del repentino aggravarsi delle condizioni cliniche della donna. I fatti sono stati raccontati dal figlio, che, dopo aver raccontato questa disavventura a lieto fine, si sente sollevato. Tutto era cominciato quando la signora Lucia aveva avvertito forti fitte allo stomaco e alla schiena lo scorso ottobre. La donna era stata ricoverata all’ospedale di Modica, dove le erano state diagnosticate le cisti. Si attendeva, come accennato, l’esito della biopsia ma, quando la donna dava forti segnali di peggioramento, i parenti avevano chiamato l’ospedale di Catania, scoprendo che ancora non risultava prenotata nessuna biopsia. Essendo ogni minuto prezioso in casi del genere, i parenti avevano quindi deciso di partire alla volta di Alba, dove sapevano che era un medico modicano il primario del reparto di destinazione. Il medico Adamo aveva nel frattempo disposto tutti i controlli, compresa la Tac, riscontrando la presenza del carcinoma al pancreas. Alla luce dell’esito della biopsia, era stato dunque deciso di procedere con il delicato intervento chirurgico, servendosi dell’avanzato metodo della robotica, tramite cui alla fine è stato miracolosamente asportato il carcinoma maligno. Ora la signora Lucia è in convalescenza e sta bene, ma solo perché non è stato perso tempo prezioso, come confermato ai familiari del medico Adamo, che sta monitorando il decorso post operatorio della donna, in stretta collaborazione con un centro di Ragusa, dove sarà sottoposta, a scopo precauzionale, ad un ciclo di chemio. “Un grande ringraziamento di cuore – dice il figlio – va al dottore Adamo, senza il cui tempestivo e risolutivo intervento non sapremmo come sarebbe potuta finire questa vicenda. Ora però sono certo di poter affermare – conclude – che la buona sanità e i miracoli esistono”.