Snaturata fascia costiera da S. Maria del Focallo a Porto Ulisse?

Snaturata fascia costiera da S. Maria del Focallo a Porto Ulisse?

La fascia costiera che va da S. Maria del Focallo a Porto Ulisse rischia di essere snaturata se il Piano Spiagge deliberato dalla giunta Leontini dovesse essere approvato dal consiglio comunale nella sua prima stesura. Il circolo Sikelion di Legambiente mette in guardia gli amministratori perché ritiene che ben 21 tra stabilimenti balneari e chioschetti nell’area in questione siano veramente eccessivi anche perché si sommano a quelli già esistenti. Inoltre queste strutture, sostiene Sikelion, comporteranno una interruzione della continuità della fascia verde del boschetto, con l’apertura di varchi nella vegetazione, spianando di fatto la duna e favorendo la progressiva dispersione della sabbia, che diventa “rifiuto” nel momento in cui invade la sede stradale. Questi interventi contraddicono il vincolo idrogeologico cui è sottoposto il boschetto, che è un’area di vegetazione del tipo macchia mediterranea, e non sarebbero compatibili con il livello 3 di salvaguardia del piano paesaggistico previsto sia nell’area ”Boschetto” che nel tratto da Ciriga” a Porto Ulisse. Sikelion sollecita l’amministrazione Leontini a bloccare intanto il rilascio di concessioni per stabilimenti e aree attrezzate a servizio dell’arenile, al fine di evitare che il definitivo Piano spiagge intervenga su un contesto già compromesso, vanificandone così scopo e finalità. L’associazione ambientalista insiste inoltre su un approccio che non sia soltanto di tipo “economicistico” ma di tutela e di preservazione della bellezza, della diversità ambientale e dell’ecosistema che con interventi invasivi snaturerebbero l’identità di una costa già intaccata da costruzioni di dubbia qualità e decoro che insistono in prossimità della fascia costiera ispicese.