Divieto di vendita di oggetti che inneggiano alla mafia a Ragusa

Divieto di vendita di oggetti, souvenir e gadget che richiamano o inneggiano alla mafia a Ragusa. Lo ha deciso il sindaco Peppe Cassì, nell’ambito della promozione di una cultura democratica e antimafiosa che si estrinseca attraverso iniziative culturali, sociali ed amministrative. “Nell’intero territorio siciliano – dice Cassì – sono vergognosamente presenti linee commerciali di prodotti tipo souvenir e gadget dove, talvolta in modo indiretto e subdolo, talvolta esplicitamente, viene miticizzato o esaltato il personaggio mafioso o il fenomeno mafioso. Ravvisato che la suddetta attività è da ritenere, anche nell’ipotesi in cui non integri fattispecie di reato, pericolosa poiché alimenta una subcultura mafiosa, tristemente ancora presente in certi strati, ho fatto divieto su tutto il territorio comunale di vendita di qualsiasi tipo di oggetto, souvenir, gadget che inneggi o semplicemente richiami “in termini positivi”, in qualunque modo e forma, alla mafia ed alla criminalità organizzata in genere. L’inosservanza dell’ordinanza – conclude il sindaco – è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria 25 a 500 euro”.