5 giovani con miocardite e pericardite dopo il vaccino

5 giovani con miocardite e pericardite dopo il vaccino

5 giovani tra i 19 e i 21 anni tra Modica, Ispica e il Messinese, presentano sintomi di miocardite o pericardite, in un caso addirittura entrambe le patologie, dopo aver fatto la seconda dose di vaccino anti covid. Una di loro, una 20enne di Modica, è finita in ospedale in condizioni critiche, poi per fortuna subito stabilizzate. Tutti erano stati vaccinati con Moderna, a parte una ragazza del Messinese in vacanza nella nostra provincia, che aveva ricevuto il vaccino Pfizer nel suo centro di residenza. Proprio quest’ultima ha accusato i primi sintomi neanche un mese dopo l’inoculazione della seconda dose di Pfizer, mentre gli altri 4 giovani di Modica e Ispica hanno cominciato a sentirsi male già tra le 48 e le 72 ore successive alla seconda dose di Moderna. Ovviamente non è acclarata una correlazione certa tra i malesseri e l’inoculazione del vaccino, ma dagli studi in merito e da quanto si legge nei bugiardini dei vaccini stessi, il verificarsi di questi sintomi sono contemplati, assieme alla trombosi, seppure in un numero limitato di casi. Nessuno dei 5 giovani presentavano patologie pregresse e tutti godevano di ottima salute. Inoltre nessuno di loro aveva accusato sintomi importanti in occasione della prima dose di vaccino, a parte un po’ di spossatezza e malessere generale durato dai 3 ai 5 giorni. E’ andata invece decisamente peggio dopo l’inoculazione della seconda dose. La miocardite è un’infiammazione del muscolo cardiaco, in genere associata a infezioni virali, batteriche o fungine (o micotiche). In alcuni casi è possibile una guarigione completa della malattia, senza reliquati per il cuore. I sintomi possono variare e possono includere affaticamento, respiro affannoso, gonfiore (edema), percezione del battito cardiaco (palpitazioni) e, nei casi estremi, morte improvvisa. La pericardite invece è una malattia infiammatoria (acuta o subacuta) che colpisce il pericardio, accompagnata da alterazione degli indici infiammatori. Spesso dà dolore intenso, a volte irradiato, che aumenta in alcune posizioni o per inspirazioni profonde. Anche la pericardite è dovuta a un’infezione virale e più raramente è causata da batteri o altri patogeni. La ragazza 20enne di Modica si sta curando a casa con massicce dosi di cortisone (fino a 18 mg somministrati 3 volte al giorno) e una pillola specifica per stabilizzare e proteggere il cuore. Nei prossimi giorni sarà sottoposta ad una risonanza magnetica per valutare la modifica della posologia dei farmaci, al fine di ridurne le dosi. Si tratta di casi per fortuna isolati ma che si stanno verificando con una certa frequenza, facendo peraltro riferimento solo a quelli di cui si viene a conoscenza. Sarebbe dunque opportuno mettere i soggetti ancora dubbiosi sul vaccino su tutti gli effettivi rischi a cui possono potenzialmente andare incontro, molto spesso non prevedibili singolarmente, perché il sistema immunitario di ciascuno di noi reagisce in tanti modi diversi l’uno dall’altro, Non a caso l’inoculazione del vaccino può portare, in casi estremi, anche alla morte, come già accaduto anche in provincia di Ragusa con il decesso di soggetti già vaccinati con una o entrambe le dosi.