Un “salotto”… diviso in 2: il centro di Modica “double face”

Un “salotto”… diviso in 2: il centro di Modica “double face”

Un “salotto”… diviso in 2. Con una “anticamera” che funge da passaggio ed una parte “nobile” dove si sosta, si beve e si consuma. E’ l’immagine che corso Umberto restituisce in questi ultimi mesi sotto il segno del covid ma comunque contrassegnati da un turismo che è tornato con grandi numeri e numerose presenze. Ribaltato in pochi anni quello che era il clichè del corso che faceva infuriare i titolari degli esercizi commerciali della parte alta, che per anni si sono sentiti discriminati e tenuti in scarso conto.

Lo struscio, i locali ed i negozi fino a 10 anni fa erano concentrati nel tratto tra piazza Corrado Rizzone e piazza Municipio, mentre ora succede tutto il contrario, grazie anche all’istituzione nei fine settimana della zona pedonale, prima avversata ed ora benedetta da tutti. Dal palazzo della Cultura al Palazzo degli studi, ed oltre, è un continuo di bar, negozi, locali ala moda che attraggono e non fanno spostare il turista mediamente pigro e voglioso solo di avere tutto a portata di mano, e di tasca, nel più ristretto spazio possibile per poi riprendere la macchina ed il bus senza grande fatica. L’esplosione commerciale della parte alta del corso Umberto si evince anche da affitti e ricerche sempre più intese da parte di chi vorrebbe avviare una attività ma non trova spazio mentre basta fare appena 500 metri per trovare locali da affittare e riavviare ma che nessuno cerca, complici anche fitti alti e fuori mercato.

A lamentarsi sono quanti hanno una attività nel tratto meno frequentato. Dice un professionista: “Qui di turisti se ne vedono pochi, i bus turistici fermano al Piazzale Falcone Borsellino, i trenini non si fermano, i parcheggi scarseggiano”. Per il titolare di un locale per giovani basterebbe poco: “Ci sarebbe un percorso interessante da fare che conduce alla basilica minore della Madonna delle Grazie e al Palazzo dei Mercedari, dove è allocato il rinnovato museo civico. Ed inoltre basterebbe prevedere una delle partenze dei 2 trenini turistici proprio in piazza Corrado Rizzone, con sosta nella parte bassa di viale Medaglie d’Oro, dove peraltro insite il vecchio parcheggio mai utilizzato e – conclude il commerciante – dove c’è spazio e non si intaserebbe il traffico come succede nella parte alta”. Ma nel frattempo che queste proposte possano almeno essere prese in considerazione, a Modica il turismo resta… diviso in 2.