Vittoria e Comiso zona arancione: quali divieti e cosa si può fare

Vittoria e Comiso zona arancione: quali divieti e cosa si può fare

L’ordinanza n. 86 firmata giovedì sera dal presidente della Regione Nello Musumeci introduce le restrizioni da zona arancione, previste dalla normativa nazionale, in 2 Comuni del Ragusano: si tratta di Comiso e Vittoria. Tutto questo mentre il resto della provincia di Ragusa e della Sicilia si appresta a passare in zona gialla da lunedì. Il provvedimento è valido da sabato 28 agosto e fino a lunedì 6 settembre compreso. La decisione si è resa necessaria per contenere i contagi da covid nei territori coinvolti, in costante ascesa. Salgono dunque a 4 i comuni in arancione in Sicilia: oltre a Comiso e Vittoria dell’elenco fanno parte anche Niscemi, in provincia di Caltanissetta, e Barrafranca nell’Ennese.

I DIVIETI IN VIGORE IN ZONA ARANCIONE

MASCHERINA OBBLIGATORIA ANCHE ALL’APERTO

SPOSTAMENTI E CIRCOLAZIONE
I possessori di Green Pass possono spostarsi liberamente negli altri Comuni, dalle 5:00 alle 22:00; chi non possiede Green Pass potrà spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune tra le ore 5:00 e le ore 22:00, salvo per comprovate esigenze di lavoro o di salute. Alle ore 22:00 scatta il coprifuoco.

NEGOZI
Tutti aperti

SERVIZI ALLA PERSONA
Aperti parrucchieri ed estetisti

CENTRI COMMERCIALI
Chiusi nei fine settimana

RISTORANTI E BAR
Chiusi ma con possibilità di lavorare a domicilio h24. Ristoranti possono fare asporto fino alle ore 22:00. Bar possono fare asporto fino alle 18:00

MATRIMONI E BANCHETTI
Possibile solo la celebrazione del matrimonio civile o religioso. Sono vietate le feste post matrimonio, anche se in possesso del Green pass

CULTURA E SPETTACOLI, CENTRI SCOMMESSE
Chiusi cinema, teatri, musei, luoghi di spettacolo, sia all’aperto che al chiuso. Sospesi anche spettacoli e rassegne in corso. Centri scommesse chiusi

SPORT
È consentita l’attività sportiva di base all’aperto, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, senza alcun assembramento e senza l’utilizzo degli spogliatoi. Sono chiuse le palestre, le piscine ed i centri benessere, tranne che per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza o terapeutiche. Possibilità di allenamento per gli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni di rilevanza nazionale riconosciute dal Coni.