Covid: oltre 800 positivi nel Ragusano. Variante Delta fa paura

Mentre nel Ragusano continua a crescere in maniera esponenziale giorno dopo giorno il numero di positivi, siamo oltre quota 800 con il maggior numero di contagi riscontrato soprattutto a Ragusa e Vittoria, rispetto ai poco meno di 700 di mercoledì, l’estate siciliana è sempre più in bilico per l’effetto della variante Delta e per la resistenza di quasi metà della popolazione alla vaccinazione. La Sicilia preoccupa perché è ultima per vaccinazioni in tutte le fasce d’età e prima per incidenza dei contagi. Difficile così salvaguardare il cruciale mese di agosto per albergatori, ristoratori e quanti sono direttamente coinvolti nel settore turismo. L’ultimo dato dice che la variante Delta è responsabile del 38 per cento dei nuovi casi e la Sicilia con 300 positivi su 9.523 tamponi è seconda (in negativo) solo al Lazio. Il report settimanale del commissario nazionale boccia soprattutto i siciliani perché la Sicilia, intesa come organizzazione sanitaria regionale, ha messo in campo tutte le risorse disponibili ed una macchina di vaccinazioni in grado di somministrare fino a 70 mila dosi al giorno. Nei centri di vaccinazione, tuttavia, la quota è ferma a 50.000 perché i cittadini rinunziano. Vane, o poco efficaci almeno finora, sono state tutte le azioni messe in campo, come l’Aperivax organizzato per i più giovani a Palermo, l’Esercito che gira per i paesi più sperduti per raggiungere quanti non possono muoversi o anche le postazioni presso i lidi balneari. L’ultimo dato relativo fino a domenica scorsa parla, per esempio, di un record negativo per la fascia 50-69 anni perché solo il 60,34 per cento ha ricevuto una dose contro il 68 per cento nazionale. Il restante 35,6 per cento non ha ricevuto nemmeno una dose. Sicilia ultima anche per gli over 80, 76,49%, ed ancora ultima per la fascia 60-69 con il 68,46%. Ma il dato che più preoccupa per il prossimo futuro è quello relativo alla riapertura delle scuole a settembre. Anche in questo caso la Sicilia è maglia nera perché solo il 55,79% del personale scolastico risulta vaccinato contro una media nazionale del 82,18%. Ben 60.540 tra docenti e personale (43,24%) non è protetto nemmeno da una dose. E non va meglio neppure per gli studenti nella fascia 12-19 anni perché solo il 30% è vaccinato.