Approvata la delibera sui tributi comunali: caccia agli evasori

Approvata la delibera sui tributi comunali: caccia agli evasori

Dal primo gennaio del prossimo anno la riscossione dei tributi comunali sarà affidata ad una società privata. La gestione sarà per 5 anni e la società che si aggiudicherà la gara si occuperà della riscossione di tutte le tasse a vario titolo dovute al comune per i servizi erogati. Lo stabilisce la delibera approvata dal consiglio comunale con i 13 voti della maggioranza dopo una seduta, prima interrotta per l’uscita dei 5 consiglieri di minoranza verso i quali dai banchi della maggioranza dei 12 consiglieri presenti sono volate parole dure. “Ci hanno gridato “Vergogna, vergogna” – dice il consigliere M5S Marcello Medica – noi, dopo avere espresso le nostre critiche, siamo usciti per mettere in luce l’inconsistenza politica della maggioranza presente solo con 12 consiglieri sui 17 che conta”. C’è da precisare che i consiglieri di minoranza, invece di abbandonare l’aula per far venire meno il numero legale, avrebbero potuto votare contro la delibera, dal momento che sostengono che tale atto prevedrebbe un aggio a favore della società che gestirà il servizio anche a carico dei cittadini che sono in regola con i pagamenti dei tributi. Ma su questo aspetto delicato e controverso della delibera il sindaco Ignazio Abbate ha chiarito che l’aggio sarà applicato solo per i morosi e per gli evasori. Sulla scelta strettamente politica amministrativa di ritornare ad un gestore privato per la riscossione, dopo l’infelice stagione già sperimentata con una precedente società, il confronto in aula è stato molto accesso. Per l’opposizione si tratta del fallimento della gestione tributi da parte della giunta Abbate che non è riuscita ad organizzare al meglio l’ufficio. Sindaco, giunta e maggioranza consiliare ritengono, invece, che la scelta sia stata obbligata, o quasi, perché i dipendenti di Palazzo S. Domenico sono ormai dimezzati, essendo scesi nel giro di 2 anni da 600 a 290, e non ci sono, dunque, professionalità e numeri tali da potere strutturare al meglio un ufficio tributi degno di tal nome. Peraltro, dal primo gennaio 2022, i dipendenti comunale scenderanno di altre 50 unità, passando a 240, senza che vi sia la possibilità di bandire concorsi pubblici, dal momento che manca il nullaosta dello Stato in tal senso per i comuni. L’ultimo rapporto della Corte dei conti ha inchiodato l’amministrazione sul problema riscossioni perché a Modica gli evasori dei tributi sfiora il 50% e negli anni si è troppo tergiversato su questo snodo fondamentale della vita del comune. La mancanza di introiti certi fa crescere il debito e quindi il disavanzo con tutte le conseguenze del caso. L’amministrazione Abbate ha cercato di tamponare con l’affidamento ai privati, ma non ha funzionato, ci riprova ora e spera che andrà meglio.