Il pronto soccorso di Modica sempre più nel caos. Utenti arrabbiati

Il pronto soccorso di Modica sempre più nel caos. Utenti arrabbiati

Rabbia dei cittadini, frustrazione del personale. Sono i 2 sentimenti che si colgono al Pronto Soccorso del Maggiore. Il nuovo padiglione è funzionale ed attrezzato per tutte le evenienze ma la cronica carenza di personale crea scompensi nell’erogazione delle prestazioni e soprattutto lunghe attese. Il periodo estivo con l’incremento della popolazione residente in una vasta area turistica che va da Modica fino a Rosolini e Pachino acuisce i disagi e per chi non è in codice rosso le attese possono prolungarsi per tutta la giornata. La presenza di barelle nell’astanteria con malati, in particolare anziani, in attesa di essere avviati ai reparti, la dicono tutta sulle difficoltà del personale. I medici in organico, come denuncia il sindacato NurSind, sono appena 4 e gli infermieri in numero altrettanto insufficiente. Scrive il NurSind in un documento: “Gli operatori sanitari del settore; ricevono quotidianamente continue minacce da parte di un’utenza, giustamente stanca e provata dalle lunghe permanenze dei propri cari all’interno della struttura di emergenza, che debbono sopportare tempi d’attesa medi che talvolta supera le 24 ore .Ciò deriva anche , a nostro avviso, dall’utilizzo improprio della fruizione di tale servizio, valvola di sfogo per carenze territoriali d’assistenza; negli ultimi giorni gli operatori hanno dovuto impegnare in sosta le barelle del 118 per mancanza delle stesse all’interno del reparto, rallentando e bloccando le ambulanze del 118 creando inevitabili disagi in tutto il territori provinciale. Nell’ultimo periodo i medici del pronto soccorso del Maggiore sono costretti a saltare ripetutamente i riposi per poter garantire la copertura del servizio. Come Sindacato a tutela della professione infermieristica, abbiamo sempre prestato molta attenzione al personale dei Pronto soccorso che nonostante lo spirito di abnegazione stremato dal numeroso incremento di accessi continuano a prestare servizio con professionalità e spirito d’appartenenza. Chiediamo ai dirigenti dell’Asp 7 Ragusa l’immediato potenziamento di personale Infermieristico e Medico; inoltre chiediamo di valutare l’apertura dell’Area di Osservazione Breve come previsto negli altri 2 nosocomi Ragusani – chiude la nota – per garantire i normali e corretti livelli assistenziali”.