Le risorse messe in campo a Ragusa per fronteggiare la crisi

La crisi economica generata dalla pandemia ha avuto un forte impatto ma l’amministrazione comunale di Ragusa ha messo in campo interventi di sostegno in tuti i comparti. Lo ha rivendicato il sindaco Peppe Cassì insieme al vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico Giovanna Licitra, all’assessore al Bilancio e Tributi Giovanni Iacono e all’assessore ai Servizi sociali Luigi Rabito in sede di conferenza stampa nel corso della quale sono stati illustrate le misure già messe in campo e quelle programmate. “Il nostro ente ha fatto tanto – ha detto il sindaco – intervenendo in maniera concreta, nel rispetto degli equilibri di bilancio”. Il piano anticrisi ha messo in campo 554 mila euro tra ristoro a 575 imprese, 14 agenzie di viaggio, associazioni sportive (41) e culturali 9, e a 21 titolari di licenze di taxi. Dai fondi ex Insicem sono arrivate risorse per 441 mila euro per piccole imprese. Altre 205 imprese hanno potuto inoltre godere dell’esenzione sull’occupazione del suolo pubblico mentre i risparmi sulle luminarie natalizie, 150 mila euro, sono servite per un contributo a famiglie in difficoltà per buoni spendibili esclusivamente in esercizi commerciali e attività ristorative locali. Il sindaco ha poi annunciato l’arrivo di altri tre milioni 280.000 euro grazie ai fondi di Agenda Urbana che l’assessore regionale alle Attività Produttive Mimmo Turano metterà a disposizione. Si tratta di risorse a fondo perduto per sostegni ad imprese che potranno presentare la domanda. L’amministrazione ha anche evidenziato come nel 2020 e 2021 le riduzioni della Tari sono 5 milioni 284.000 euro di quasi 7 milioni le riduzioni sull’Imu per complessivi 2 milioni, 210.000 di sgravi. Di questi 8 milioni 889.000 euro sono state coperte con fondi comunali. Anche nel settore dei servizi sociali sono stati erogati fondi destinati a tamponare gli effetti dell’emergenza. Il comune ha reperito 275.000 euro destinandoli alle famiglie, Si tratta di ulteriori risorse rispetto al milione di fondi statali ed agli 880.000 regionali.