Il museo etnografico “Guastella” ha riaperto i battenti a Modica

Il museo etnografico “Guastella” ha riaperto i battenti a Modica

Il museo etnografico “Serafino Amabile Guastella” ha riaperto i battenti. E’ stata una cerimonia sobria alla presenza del sindaco Ignazio Abbate e degli amministratori, dell’assessore regionale al Turismo Manlio Messina e del sovrintendente ai Beni Culturali Antonino De Marco. Il museo è stato sottoposto nell’arco degli anni, grazie ad un finanziamento regionale, ad un rinnovamento radicale seppur ha mantenuto la sua identità. Pavimentazione, illuminazione, servizi danno la piacevole sensazione del nuovo anche se in un contesto storico e di grande impatto come il Palazzo dei Mercedari adiacente la basilica della Madonna delle Grazie. Tanti i locali al pianoterra che attendono una loro funzionalizzazione, a cominciare dall’ex auditorium e da un locale ampio a livello più basso in pietra locale che potrà diventare luogo per meeting o mostre. Al primo piano, dove è stata apposta all’ingresso una targa di riconoscimento per i fondatori dell’associazione “Guastella” che nel 78’ diedero il via al reperimento ed alla collocazione dei tanti materiali appartenenti alla cultura popolare del territorio, sono state riallestite le varie sale dedicate all’artigianato, falegnameria, bottega del dolciere, del sarto e tanti altri per un piacevole percorso che mette in luce la manualità, l’invenzione, la creatività dei vari artigiani. Il museo si pone come punto di riferimento nel contesto siciliano per la ricchezza della sua collezione e ha ancora tanti margini per essere completato e migliorato. Servono energie, competenza, contributi, al di là di contrapposizioni, polemiche e schieramenti vari. La città nelle sue forme migliori deve contribuire ed all’amministrazione tocca il compito di favorire il cambiamento nella continuità e nel rispetto delle regole privilegiando le risorse intellettuali migliori che la comunità può offrire.