Zone blu Modica: tolleranza zero e pagano pure i disabili

Zone blu Modica: tolleranza zero e pagano pure i disabili

Un nuovo inizio che sta scatenando parecchie polemiche, cavalcando il malcontento generale: la nuova gestione delle zone blu a pagamento non si sta facendo “amare” dagli automobilisti, e la sproporzione tra gli stalli blu e quelli gratuiti è destinata ad aumentare, a cominciare, come si vocifera nei corridoi, da via Aldo Moro. Ma non è finita qui: devono pagare anche i disabili, nonostante l’esposizione del tesserino, che non esenta dall’acquisto dei ticket dai totem automatizzati. Sono già fioccate le prime multe, e, fino alla prossima settimana, dopo le prime rimostranze degli interessati, è stato concesso qualche giorno di tolleranza. Ma da lunedì prossimo niente deroghe per nessuno: tutti devono pagare, almeno 40 centesimi per mezz’ora di sosta. E i totem non danno resto: questa è l’altra fonte di lamentela, e chi non lo sa ci rimette i soldi, dal momento che nessun avviso è affisso.

Gli stessi operatori della sosta si sentono in difficoltà, non essendo abituati a lavorare in questo modo, senza nessuna possibilità di concedere una sosta di pochi minuti (se non secondi) come avveniva con la Modica Multiservizi. Le direttive sono chiare: si paga, almeno 40 centesimi per mezz’ora di sosta, e nessuna eccezione per nessuno. Altrimenti è multa sicura. Appare evidente la necessità di far cassa, e la motivazione starebbe proprio nel capitolato d’appalto, fissato in 250.000 euro. Ma, a conti fatti, si è saliti a 360.000 euro, per il mantenimento dei livelli occupazionali e della tipologia di contratti di lavoro in essere. 110.000 euro di differenza che il nuovo gestore deve recuperare, per non rimetterci, preferibilmente in poco tempo. E a farne le spese sono gli automobilisti. Non è dato al momento sapere se saranno attuati dei correttivi in corso d’opera (quantomeno indicare sui totem che gli stessi non danno resto ed una maggiore razionalizzazione tra stalli a pagamento e quelli liberi, con agevolazioni e scontistiche per residenti, commercianti e fasce deboli, a cominciare dai disabili). Chi vivrà, vedrà.