Stabilimento balneare di Donnalucata con le carte in regola

Stabilimento balneare di Donnalucata con le carte in regola

Il costruendo stabilimento balneare sulla spiaggia di ponente di Donnalucata ha autorizzazioni e permessi in regola. Per fare ulteriori chiarezza e ricostruire tutta la vicenda amministrativa il sindaco di Scicli Enzo Giannone ha comunque chiesto agli uffici di ripercorrere tutto l’iter che nel corso di 9 anni ha portato al risultato odierno. Un insediamento che molti residenti non vogliono, esprimendo il loro dissenso con una petizione e tante prese di posizione ma che sembrano però lasciare il tempo che trovano, perché i titolari della licenza si rifanno al Piano di utilizzo delle aeree demaniali (Pudm) che il consiglio comunale approvò nel 2007, confermandolo un anno dopo. L’attuale sindaco ha rilevato a tal proposito che, all’epoca consigliere comunale, non votò il Piano, ritenendolo pregiudizievole per un futuro ecosostenibile del territorio.

Sull’argomento ha detto la sua anche l’associazione Fonte delle ore che si schiera a favore dei privati che hanno intrapreso un’iniziativa ritenuta “Utile a valorizzare le risorse del territorio”. Scrive l’associazione: “Vorremmo che lo stesso accanimento usato da realtà, presenti sul territorio solo in maniera parziale e di certo lontani dai bisogni di cittadini e della stessa borgata, venisse usato non solo per ostacolare ogni qual si voglia “novità”, a priori, (vedi la pista che collegherà Donnalucata alla vicina Playa Grande già progettata e in fase di approvazione) ma anche per mettere in risalto i tanti veri bisogni bloccati nel tempo: lo stato fatiscente del porticciolo, cuore di Donnalucata, il lungomare in rovina e smembrato dai suoi antichi lampioni oltre che da panche forse rumorose e altro ancora”.

LA PETIZIONE DI CHI SI OPPONE
Ruspe in azione sulla spiaggia di ponente a Donnalucata. Cittadini, associazioni e movimenti preoccupati per quanto succede su una delle spiagge libere della frazione, molto frequentata e recentemente anche “scoperta” dalle tartarughe “Caretta Caretta” che all’estremità ovest della distesa di sabbia hanno deciso di nidificare questa estate e che negli anni ha fatto da suggestivo sfondo alla fiction del commissario Montalbano.

I primi a muoversi con una petizione alle istituzioni, comune, sovrintendenza, demanio marittimo sono stati i soci dell’associazione “Ainlu Kat”. L’intervento di mezzi di movimento terra e operai è finalizzato alla realizzazione di uno stabilimento balneare di circa 2.000 metri quadrati. Anche il circolo Legambiente di Scicli ha condiviso e rilanciato. “Sì allo sviluppo turistico della zona – sostiene Legambiente – ma nel rispetto dei vincoli presenti quali la presenza della principale fonte di acqua dolce che serve buona parte della borgata di Donnalucata (il pozzo Dammusi), il Piano di assetto idrogeologico (Pai)che individua un’area di esondazione del torrente Currumeli, il Piano paesaggistico, il carico sostenibile per la stazione di sollevamento della rete fognaria”.