Chieste risorse al governo per l’edilizia giudiziaria a Ragusa

Il consiglio dell’ordine degli avvocati chiede risorse al governo per l’edilizia giudiziaria a Ragusa attingendo ai fondi del Recovery fund. La delibera è stata votata all’unanimità dal consiglio. L’istanza sarà inoltrata al ministro della Giustizia e al Consiglio dei Ministri al sindaco di Ragusa, alla deputazione parlamentare, regionale e nazionale, affinché approntino gli interventi di loro competenza per raggiungere l’obiettivo. La delibera parte dal presupposto che la Commissione europea ha individuato,quale strumento per rilanciare l’economia dei Paesi membri dell’Unione europea dopo la crisi dovuta all’emergenza epidemiologica, il Recovery Fund.

“Visto che per l’utilizzo di questo fondo – scrivono gli avvocati ragusani – gli Stati membri devono presentare un “piano di recupero”, con il quale prevedere una serie di investi-menti e riforme nel settore verde e digitale per creare posti di lavoro e crescita sostenibili e che il piano nazionale di ripresa e resilienza approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 gennaio scorso prevede anche il capitolo dedicato alla Giustizia, anche alla luce delle dichiarazioni del ministro Cartabia del 15 marzo che hanno chiarito come le somme destinate al settore saranno impiegate anche per far fronte alle difficoltà rilevate sul territorio in materia di edilizia giudiziaria, la richiesta appare legittima”.

Il consiglio dell’ordine degli avvocati nella delibera scrive anche che “all’accorpamento dei Tribunali di Modica e Ragusa non ha fatto seguito alcuna efficace misura per rendere i locali attualmente presenti nel territorio del Comune di Ragusa in cui ha sede l’Ufficio, idonei a svolgere l’attività giudiziaria, conseguentemente e necessariamente aumentata”. Gli avvocati rilevano infine che da tempo si parla del reperimento di nuovi immobili e che il Recovery Fund può essere l’occasione giusta per risolvere il problema.