Unanime coro di “No” alla vendita della casa natale Quasimodo

Unanime coro di “No” alla vendita della casa natale Quasimodo

Ai modicani, o almeno alla maggior parte di loro, e non solo, non va affatto giù la notizia della vendita della casa natale del Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo. Dai social e tramite le mail giunte alla nostra redazione, si leva un unanime e convinto coro di “No” alla fondata ipotesi che la casa che diede i natali al poeta possa diventare proprietà privata. In tanti avanzano la proposta al comune di Modica, e quindi al sindaco Ignazio Abbate, affinché diventi proprietà dell’ente pubblico, al fine di non privare la città di uno dei suoi luoghi simbolo, meta di centinaia di turisti. Proprio a Palazzo S. Domenico la questione viene seguita con attenzione dallo stesso primo cittadino, che la porterà al tavolo dell’assessore regionale alla Cultura Alberto Samonà. Sulla casa museo vige difatti proprio un diritto di prelazione da parte della Regione che nel luglio del 2014 ha emanato un decreto con il quale si impone la prelazione nei confronti di quanti dovessero avanzare una proposta di acquisto.

La messa in vendita della casa natale di Salvatore Quasimodo ha mobilitato anche associazioni e ed istituzioni. L’associazione Proserpina ha lanciato una raccolta fondi. Dice la presidente dell’associazione Marinella Ruffino: “La casa museo non è solo patrimonio della città ma di tutto il mondo. La sua integrità e la sua preservazione per il mondo della cultura non riguarda solo l’associazione che comunque perseguirà l’obiettivo di acquisire con il contributo di tutti la proprietà dell’immobile. Confidiamo che tutte le istituzioni –dice la presidente Marinella Ruffino- ci diano una mano in questa battaglia di civiltà. Casa Quasimodo – conclude la presidente – è un patrimonio di tutti”.

Intanto, sul sito internet di una nota agenzia di compravendite, continua a campeggiare l’avviso di vendita dell’immobile di via Posterla, nel cuore barocco del centro storico di Modica, per la somma di 395.000 euro. La casa è distribuita su 200 metri di superficie che si sviluppano su 2 piani, giardino compreso, per un totale di 8 locali. Nell’annuncio si fa solo accenno al fatto che l’immobile è “La casa natale del Nobel per la letteratura 1959, che qui visse per circa 13 mesi fino a quando la famiglia non dovette trasferirsi nel 1902”.

Al primo piano della casa si trova il Museo intitolato proprio al Nobel e custodisce lo studio originale del poeta ed altri cimeli che la Regione nel 1992 acquistò dal figlio Alessandro è destinò poi a Modica. La casa è stata nel corso degli anni arricchita grazie al lavoro quotidiano ed accurato dell’associazione Proserpina che ha rilevato la gestione nel 2016 dalla cooperativa Etnos. Come accennato, dunque, si tratta di uno dei siti più visitati in città da parte di scolaresche, turisti e gruppi mossi dall’interesse per l’opera del Nobel.