Quella scivola di cemento provvisoria divenuta “perpetua”

Quella scivola di cemento provvisoria divenuta “perpetua”

Correva il mese di novembre del 2019 quando furono sollevate da tanti cittadini, partiti e gruppi consiliari di opposizione forti critiche per la realizzazione lungo la via Castello, nella parte di ingresso da corso San Giorgio, nel cuore barocco di Modica, di una scivola in cemento per dei lavori in corso in un immobile vicino. “L’indignazione manifestata da tanti cittadini per quella colata di cemento in un punto strategico del barocco modicano, tra il Castello dei Conti, la Chiesa di S. Giorgio e la Chiesa di S. Pietro, tutti monumenti riconosciuti patrimonio dell’Umanità dall’Unesco – dichiara Vito D’Antona di Sinistra Italiana Modica – indusse il sindaco Ignazio Abbate a chiarire che si trattava solo di una “installazione momentanea” al servizio di una ristrutturazione privata di un edificio ubicato nella stessa strada, spingendosi fino al punto, come sottolineò, di volere “ergere questa scivola della discordia a simbolo della rinascita del nostro centro storico”.

Dopo tanto tempo, un anno e 3 mesi per l’esattezza – prosegue D’Antona – la colata di cemento si trova ancora collocata nello stesso posto e continua ad estendersi per circa 200 metri, invadendo una parte considerevole della scalinata. Cosa si aspetta a smantellarla? Ancora una volta l’improvvisazione e l’assenza di una sensibilità politica ed amministrativa sostituisce lo studio e l’approfondimento di soluzioni adeguate a tutelare le bellezze architettoniche e monumentali della nostra città, anche in presenza – conclude D’Antona – di opportuni interventi di recupero”.