Nuova mobilità sostenibile grazie alla ferrovia Siracusa Gela

Nuova mobilità sostenibile grazie alla ferrovia Siracusa Gela

Una mobilità sostenibile grazie alla valorizzazione della ferrovia Siracusa Gela, posta al centro di un sistema integrato con le linee dei bus e supportata da un’estesa rete di percorsi pedociclabili. E’ il progetto lanciato da Luigi Cavallo, architetto pianificatore, che mira al miglioramento della qualità della vita a partire da un miglior utilizzo del territorio, dove protagonisti sono principalmente il treno, il bus e la bici”. Ma perché il treno? “Perché disponiamo già dell’infrastruttura – dice Luigi Cavallo – Basta migliorare e valorizzare, e perché è un mezzo pubblico versatile e dalle enormi potenzialità, in grado di movimentare un grande numero di persone, che offre maggiori spazi per le carrozzine per disabili o i passeggini e che permette di far salire a bordo la propria bici in modo da poter proseguire il proprio viaggio una volta scesi dal treno. Analizzando il tracciato della ferrovia iblea – continua Luigi Cavallo – ho osservato che oltre a connettere la maggior parte dei comuni della provincia (alcuni dei quali patrimonio Unesco), esso attraversa il territorio lambendo una lunga serie di poli attrattori e servizi, sia urbani che extraurbani, come uffici, scuole, ospedali, centri commerciali, aree produttive, aziende agricole, agriturismi, villaggi turistici, spiagge, oltre a un vasto patrimonio di ville storiche, giardini e altre meraviglie architettoniche, naturalistiche e archeologiche, nonché interessanti aree dismesse da recuperare; mentre si snoda a pochi chilometri dal porto di Pozzallo e dall’aeroporto di Comiso, verso i quali è fondamentale creare un collegamento diretto.

Alla luce di tutto ciò, in una prospettiva di miglioramento funzionale, questa ferrovia potrebbe diventare il filo conduttore in grado di mettere in relazione tutti questi luoghi se venisse utilizzata come una vera e propria metropolitana territoriale, attraverso la creazione di nuove fermate intermedie tra le attuali stazioni, in corrispondenza dei suddetti poli attrattori, sia in ambito urbano, che extraurbano. La città di Ragusa, da sola, sta già convertendo la sua tratta ferroviaria urbana in metropolitana di superficie, grazie al recente finanziamento, ma l’obiettivo è estendere la metropolitana al resto dell’area iblea, considerando quest’ultima come un’unica città policentrica, che svolge numerose funzioni e che offre una serie diversificata di servizi. Le città iblee infatti sono fortemente legate tra di loro sia per vicinanza geografica, che per motivi storico-culturali, economici e sociali ciascuna delle quali spesso con un ruolo prevalente ben definito».