La monnezza del Ragusano a Gela in attesa della soluzione

La monnezza del Ragusano a Gela in attesa della soluzione

In attesa dell’autorizzazione della Regione i rifiuti prendono la via di Gela. Nell’impianto gelese Ragusa e Modica sono stati autorizzati a conferire 8 tonnellate di indifferenziata ed in proporzioni minori, circa 4, i comuni più piccoli. Rispetto alle 200 tonnellate di indifferenziata che normalmente vengono conferite in discarica ogni giorno dai comuni più grandi si tratta di un aiuto che consente di non invadere più di quanto lo siano strade e campagne con l’immondizia non raccolta. La riapertura di Cava dei Modicani resta pertanto l’obiettivo primario e l’autorizzazione alla riapertura è vitale. L’ultima proroga è scaduta martedì scorso e la provincia ha dovuto fare i conti ancora, l’ultima volta in pieno agosto, con l’impossibilità di conferire nell’impianto ragusano. Intanto, seppure con molto ritardo, è stato sviluppato un tavolo tecnico che ha individuato il percorso più corretto per giungere all’autorizzazione finale e definitiva, che dovrebbe essere recapitata nei prossimi giorni ai comuni interessati.

LA SITUAZIONE SI AGGRAVA OGNI GIORNO CHE PASSA
Mezza provincia di Ragusa è invasa dalla monnezza a causa del ritardo da parte della Regione Siciliana nella emanazione del decreto di riapertura del Centro di trattamento rifiuti di Cava dei Modicani. Quasi tutti i comuni iblei stanno soffrendo una raccolta praticamente a singhiozzi. Si registrano ritardi in particolare a Ragusa, Modica, Chiaramonte, Vittoria e Scicli, ma i disservizi interessano più o meno tutto il territorio ibleo. Alcuni sindaci, tra cui quello di Modica, ha esortato i cittadini a non conferire al momento il secco indifferenziato, che non può essere raccolto per lo smaltimento, ma i cassonetti sono comunque traboccanti di pattume un po’ ovunque. Non è difficile in queste ore imbattersi in sacchi della spazzatura che invadono anche le strade. Un vero peccato, visto che la provincia di Ragusa vanta una raccolta differenziata (almeno nei centri urbani), molto lusinghiera in termini di percentuale. La Regione dovrebbe dunque pronunciarsi a breve termine in quanto la situazione, nei comuni iblei, sta diventando davvero insostenibile.