Difficoltà per i piccoli pazienti con diabete di tipo 1 nel Ragusano

Agd Sicilia (associazione per l’aiuto ai ragazzi e bambini con diabete e le loro famiglie) segnala quelle che definisce in un comunicato “Le gravi carenze dell’Asp di Ragusa nella fornitura di presidi medici indispensabili per i pazienti affetti da diabete di tipo 1, specialmente in età pediatrica”. Una missiva in tal senso è stata indirizzata al direttore generale dell’Asp di Ragusa Angelo Aliquò. “Nel caso del diabete di tipo 1 – si legge nel documento – i presidi tecnologici (microinfusori e sensori) non sono da considerare semplicemente migliorativi ma rappresentano la cura stessa (l’unica, purtroppo, finora). La mancata fornitura o anche i semplici ritardi provocano di fatto l’interruzione di “cura salvavita”. Negli ultimi anni – si continua a leggere – l’Asp si è contraddistinta per gravi ritardi e inadempienze nella fornitura di sensori Cgm, fondamentali per la gestione della patologia in bambini molto piccoli, e alcune famiglie si sono viste (ed ancora oggi si vedono) costrette a costosi acquisti.

La situazione, adesso, a causa dell’emergenza covid, diviene ancora più grave ed insostenibile, sol che si pensi alla sofisticata tecnologia di ultima generazione che garantisce un ottimale controllo, la prevenzione di gravi ipoglicemie e, in definitiva, diminuisce il rischio di gravi complicanze. A fronte di questi benefici, risulta inaccettabile le labili giustificazioni addotte dai funzionari responsabili del servizio. Inaccettabile, anche alla luce della considerazione che si tratta di prescrizioni fatte dai medici dei Centri Regionali di Riferimento, inseriti nei Lea e con modulistica certificata. Da ciò scaturisce il nostro diritto a rivendicare, per i piccoli pazienti e per le loro famiglie, quanto previsto dal Sistema sanitario nazionale e a segnalare – aggiunge l’Agd Sicilia – il gravissimo disagio che sono costretti a sopportare”.

Evidenziata inoltre “La problematica, altrettanto inaccettabile – si legge testualmente – dei 4 Ccr (Centri Regionali di diabetologia pediatrica) al momento non dotati delle figure professionali previste, né adeguati al bacino di utenza, tanto che al Policlinico di Catania, su 4 medici del team diabetologico (pediatri diabetologi, dietista e psicologa), 3 sono in scadenza di contratto. Risorse umane formate sul campo, la cui esperienza sarà irrimediabilmente dispersa. Problematiche simili – conclude il documento – anche per il Crr di Caltanissetta”.