Impianto biogas: il Tar chiede chiarimenti all’Arpa e a Modica

Impianto biogas: il Tar chiede chiarimenti all’Arpa e a Modica

Il Tar ha chiesto chiarimenti all’Arpa e al Comune di Modica una serie di valutazioni tecniche sull’impianto di biogas di contrada Zimmardo Bellamagna. Il ricorso presentato sarà discusso nella seduta già fissata per il 24 febbraio ma il Tar vuole evidentemente approfondire i termini della questione. Il sindaco di Modica Ignazio Abbate e l’Arpa di Ragusa avranno 60 giorni di tempo per fornire ulteriori dettagli su alcuni punti. Questi riguardano le strade di accesso all’impianto e le valutazioni compiute in merito alla compatibilità della rete stradale di collegamento, eventualmente anche di tipo agricolo, con il traffico dei mezzi diretti all’impianto;

le ragioni della mancata convocazione della Soprintendenza; eventuali valutazioni compiute in sede procedimentale in relazione alla compatibilità con la valorizzazione delle produzioni agroalimentari locali e la tutela della biodiversità e del patrimonio culturale e del paesaggio rurale.

La richiesta del Tar dà fiducia al comune di Pozzallo e all’associazione “Rifiuti zero” che hanno presentato ricorso contro l’insediamento dell’impianto. Dice il sindaco Roberto Ammatuna: “Sia chiaro che chiunque intenda non tenere in considerazione la volontà popolare troverà nel Comune di Pozzallo un avversario estremamente coriaceo da affrontare».

Per la presidente del Comitato spontaneo per la tutela della salute e dell’ambiente di Pozzallo (Cspa) Emanuela Russo, la decisione del Tar «è una vittoria che si annovera tra gli altri successi raggiunti in 12 lunghi mesi di impegno, di aspettative, di forte determinazione. I cittadini pozzallesi hanno dimostrato alto senso civico facendo squadra con gli imprenditori locali».

Da parte sua Vito D’Antona, già consigliere comunale a Modica dice: “Continuiamo ad assistere ad un atteggiamento di Abbate, il quale, mortificando le legittime aspettative di tanti cittadini e rinunciando ad un impegno finalizzato alla tutela del nostro paesaggio, ha preferito prima costituirsi in giudizio per opporsi al ricorso al Tar dei cittadini di Zimmardo Bellamagna, poi non assumendo alcuna iniziativa per una nuova localizzazione dell’impianto, come diverse volte richiesto da Ammatuna, a seguito dell’accordo alla Sovrintendenza e, infine, ad ignorare la richiesta, opportuna e lodevole, del sindaco di Pozzallo, sostenuta anche da una recente petizione di cittadini di Modica, tra i quali tanti noti personaggi pubblicamente impegnati ed ex amministratori della città, finalizzata al riconoscimento di sito di interesse pubblico di contrada Zimmardo Bellamagna”.