Rinnovato, bello e più funzionale il Teatro Garibaldi a Modica

Rinnovato, bello e più funzionale il Teatro Garibaldi a Modica

Teatro Garibaldi rinnovato e più funzionale. I lavori di restauro ed ammodernamento sono ormai alla conclusione dopo alcuni mesi di apertura del cantiere. I lavori si sono concentrati innanzitutto sul sistema spettacolo che è stato ammodernato grazie all’acquisto di americane porta fari motorizzate e di un servizio di amplificazioni e luci che diventa di proprietà del teatro. Anche gli ambienti sono più accoglienti:: rifatti tutti i servizi igienici, ritinteggiati i corridoi di accesso ai palchi, restaurate e riverniciate le porte esterne e interne, comprese le porte delle uscite di sicurezza, e le finestre, ripristinati e ritinteggiati anche i camerini degli attori; cambiato l’arredamento del botteghino. Un teatro più confortevole e “caldo”, anche grazie alla sostituzione di tutti i fan coil con altri di ultima generazione, e più sicuro dopo la verifica e la manutenzione straordinaria di tutti gli impianti.

Un restyling anche per quanto riguarda l’esterno con la sostituzione della rampa di accesso per i disabili e delle bacheche esterne. Un bel regalo poi per tutta la città con la riparazione dell’orologio che spicca sul prospetto anteriore del teatro: fermo da anni, adesso è funzionante e illuminato. È proprio quest’orologio che torna a scoccare le ore a diventare il simbolo del ritorno “alla vita” del Teatro Garibaldi, la cui attività fu bruscamente interrotta a marzo scorso a causa dello scoppio dell’emergenza covid.

Dice il sovrintendente Tonino Cannata: “Un teatro più bello grazie a importanti lavori di ristrutturazione realizzati in tempi rapidissimi, che presto tornerà a ospitare i suoi spettatori. Stiamo infatti definendo le prossime stagioni di prosa e di musica. In realtà non ci siamo mai fermati, considerando le nostre proposte estive con la rassegna “InTeatroAperto” che si sono svolte al chiostro di Palazzo San Domenico e all’anfiteatro del Parco San Giuseppe u Timpuni, ma rientrare nel nostro teatro, dopo averlo lasciato così improvvisamente e per cause così drammatiche, e tornare a godere degli spettacoli nella piacevolezza della sua accoglienza è come rinascere. Ripartiamo ed emozioniamoci lì dove sempre lo abbiamo fatto: la nostra casa”.