A Ragusa 5 milioni per le trazzere di accesso ai siti da valorizzare

A Ragusa 5 milioni per le trazzere di accesso ai siti da valorizzare

L’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ha destinato 5 milioni di euro a Ragusa città per la riqualificazione delle strade di accesso alle masserie, ville rurali, torri, e altri contesti di interesse architettonico tipici della campagna ragusana e che si trovano all’interno del proprio territorio comunale. Le risorse miglioreranno la qualità dei collegamenti ai siti monumentali ed archeologici della città in una prospettiva di assoluta integrazione con un contesto rurale che ancora oggi rappresenta un unicum a livello regionale per la tipicità dei muretti a secco e la peculiarità del contesto paesaggistico della campagna ragusana. Il progetto, che verrà finanziato con risorse Poc 2014-2020, rientra tra le attività per uno sviluppo urbano sostenibile previste dal P.o. Fesr 2007/2013.

Gli interventi che saranno effettuati riguardano in particolare il recupero, la riqualificazione e la ristrutturazione di percorsi, trazzere carrabili e sentieri pedonali che consentono l’accesso alle zone di massima valenza naturalistica e paesaggistica e ai contesti di particolare interesse della campagna ragusana, quali siti archeologici diffusi, ville rurali, masserie, latomie.

In particolare saranno rifatte le vie di accesso che conducono ad importanti siti monumentali con criteri che permettano l’integrazione con il contesto ambientale, inclusa l’illuminazione e la cartellonistica. Tra i luoghi che verranno interessati dai lavori le strade di accesso ai siti archeologici “Riparo sotto roccia” di contrada Fontananuova, “Grotta delle Trabacche”, “Ipogeo Cisternazzi”, “Latomie Cava Gonfalone” e “Santa Maria delle Grazie”.