In ricordo di Maria Zarba, la ragusana vittima di femminicidio

In ricordo di Maria Zarba, la ragusana vittima di femminicidio

L’associazione onlus “Adessobasta” di Ragusa ha ricordato domenica scorsa, come già accaduto nel 2019, Maria Zarba, la 66enne vittima di femminicidio. E’ stata una cerimonia partecipata ma semplice, come era lei. Una sobrietà dettata anche dal covid, nel rispetto delle regole per il contenimento. L’Associazione ha voluto ricordare Maria Zarba in un luogo all’aperto e intitolato a un’altra donna ragusana, Maria Occhipinti. All’incontro ha preso parte la famiglia di Maria. «Abbiamo portato delle rose bianche – ha dichiarato Franca Carpinteri, presidente dell’Associazione – un fiore simbolo di amore. Abbiamo sfogliato i petali nella vallata e ognuno di esso – conclude la presidente – ha rappresentato un pensiero rivolto a tutte le donne vittime di violenza”.

Giuseppe Panascia, unico imputato per l’uccisione della ex moglie Maria Zarba, avvenuta l’11 ottobre 2018 in casa della donna a Ragusa, lo scorso luglio è stato condannato alla pena dell’ergastolo. La Corte di Assise di Siracusa aveva pronunciato la sentenza per reato di omicidio volontario. Sin dall’inizio di questa terribile storia, i figli della signora Zarba hanno mantenuto il massimo riserbo sulla vicenda giudiziaria che li ha resi tristemente noti alle cronache. La costituzione di parte civile dei figli della vittima aveva avuto il solo obiettivo di contribuire all’accertamento della verità sulla violenta morte della madre. Era stato il nipote, al rientro nell’abitazione, a trovare la donna riversa a terra priva di vita.