Sfumano i luoghi comuni negativi sul centro storico di Ragusa

Sfumano i luoghi comuni negativi sul centro storico di Ragusa

L’associazione “Insiemeincittà” passa al setaccio il centro storico e smentisce alcuni luoghi comuni. Giorgio Flaccavento, docente, storico dell’arte, presidente dell’associazione insieme a Anna Paola Gianelli, Chiara Facello, Maria Grazia Tavano, Emanuele Occhipinti ha preso in esame gli aspetti urbanistici, sociali, commerciali del centro storico riassumendo in dati analitici una realtà che appare meno grave di quanto viene descritta almeno in alcune interrogazioni consiliari, nei post sui social e nell’immaginario collettivo. Due sono le principali percezioni quando si pensa a Via Roma ed all’ampia area che va da S. Giovanni a Piazza Libertà, l’assenza di residenti e l’abbandono di negozi.

I dati dicono che non è così perché la presenza dei migranti è inferiore al 20%, che la metà dei residenti vive nel centro storico da meno di 30 anni, che molti esercizi commerciali hanno chiuso ma tanti altri hanno aperto, ed hanno lasciato quasi immutato il saldo rispetto al 2006, quando la crisi ha coinvolto tutta la città. Emerge anche che nel settore commerciale sono scomparsi i negozi di abbigliamento, spostatisi nei centri commerciali lasciando spazio, invece ai servizi legati all’accoglienza turistica ed alla ristorazione. Lo studio interdisciplinare è stato illustrato nel corso di un incontro tenuto al City ed ha avuto il merito, perlomeno, di fare chiarezza con dati oggettivi oltre ad essere spunto di riflessione per gli amministratori.