Non chiudono i presidi territoriali di emergenza nel Ragusano

Non chiudono i presidi territoriali di emergenza nel Ragusano

Non chiudono i presidi territoriali di emergenza nel Ragusano: la rassicurazione è giunta al termine del vertice a Palermo tra il Direttore Generale dell’Asp di Ragusa Angelo Aliquò e l’Assessore alla Sanità siciliana Ruggero Razza, richiesto a gran voce anche dai Sindaci dei comuni di Pozzallo, Scicli e Chiaramonte Gulfi, rispettivamente Roberto Ammatuna, Enzo Giannone e Sebastiano Gurrieri, e da altri rappresentanti delle Istituzioni. Al centro del vertice palermitano l’ormai nota questione della riduzione dei servizi erogati dai presidi territoriali di emergenza (Pte) presenti nei rispettivi comuni, e nel corso del quale è stata ribadita l’estrema necessità e strategicità delle strutture presenti nella provincia di Ragusa.

Sono state fornite , come accennato, ampie rassicurazioni da parte dell’Assessore Razza che non ci saranno chiusure di Pte in Provincia di Ragusa; a tal proposito, entro lunedì saranno comunicate alle Asp direttive affinché si possa garantire il mantenimento dei servizi dei Pte in questo periodo di grave carenza di personale e ciò sino al mese di settembre in cui tutto potrà rientrare alla normalità con l’immissione in servizio di nuovi medici.

La decisione di ridurre la presenza di medici rianimatori era apparsa assai irragionevole, specie alla luce dei drammatici fatti che la pandemia da covid 19 ha fatto registrare in Lombardia, in virtù di continui e non ben coordinati tagli alla sanità pubblica, alla luce del ruolo strategico ed essenziale che svolgono.