Sbarchi, poliziotti come carne da macello. Sindacato: “Ora basta”

Sbarchi, poliziotti come carne da macello. Sindacato: “Ora basta”

E’ dura la presa di posizione della Segreteria Nazionale Adp in merito ai continui sbarchi di migranti che nel solo mese luglio hanno superato le 2800 unità. Il Segretario Generale Adp Dott. Maiorana riceve continuamente segnalazioni da parte delle segreterie provinciali allarmate dai colleghi per i continui migranti, positivi al covid 19, e le continue fughe degli stessi che avvengono con estrema facilità dalle strutture che nulla hanno a che vedere con i minimi standard previsti in tutti i centri di accoglienza. “E’ dei primi di luglio – si legge nella nota – la missiva mandata al Ministro dell’Interno Lamorgese da parte della Segreteria Nazionale Adp dove chiedevamo, così come chiesto dal Governatore della Sicilia On. Musumeci che i migranti dovessero mantenere la quarantena sulle navi in rada e dopo oltre 15 giorni e 2800 sbarchi ci troviamo in prima linea a fronteggiare ed assolvere il servizio d’istituto rischiando la propria vita, non trovando soluzione alcuna alle nostre denunce. Ad Augusta poche settimane fa 8 migranti, dopo lo sbarco, sono risultati positivi al covid e un folto gruppo di colleghi, è stato isolato in casa con la speranza di non avere contratto il coronavirus.

Nel Ragusano, in una struttura inadeguata – prosegue la nota – siamo costretti a fronteggiare le fughe dei migranti, oltre 100 nelle ultime giornate, rischiando la propria vita e quella dei nostri familiari poiché tornando a casa ci preoccupiamo anche di contagiarli. Chiediamo altresì che il centro di accoglienza ragusano sia chiuso immediatamente poiché somiglia più ad un agriturismo che ad un centro di accoglienza. Lo stesso è circondato da un bellissimo muro a secco che potrebbe essere smontato facilmente pietra per pietra poi successivamente scagliata contro i poliziotti e la Questura di Ragusa nonostante assolva i propri servizi è lasciata da sola a fronteggiare la vigilanza su due centri di accoglienza di Pozzallo e Ragusa dirottando certamente i servizi sulla vigilanza anziché sul controllo del territorio”.

Tuona ancora il Segr. Maiorana, in servizio proprio nel territorio ragusano: “Oggi stiamo mettendo da parte la nostra professionalità di investigatori, di esperti nel controllo del territorio per diventare specialisti nell’accoglienza e questo va a discapito dei normali servizi che vengono certamente svolti ma ovviamente ridotti ma la nostra denuncia va certamente verso la salute dei Poliziotti. Al Ministro dell’Interno Lamorgese chiediamo, invece di partecipare a fallimentari riunioni a Tripoli in Libia, di chiudere i porti italiani allo stesso modo come fatto con i voli internazionali o con i confini balcanici. Non accetteremo nessuna vittima tra i poliziotti dettata dall’immobilismo contro gli sbarchi che prevede certamente tante soluzioni una tra le quali quella della quarantena nelle navi in rada e se mai fosse un problema economico ribattiamo che la nostra vita non ha prezzo così come quella degli Italiani che si sono rinchiusi in casa per oltre 2 mesi – chiude la nota – e non hanno certamente voglia di rifarlo in futuro a causa di focolai provenienti dagli sbarchi dei migranti che non rispettano la quarantena”.