Zone di Ragusa che cadono a pezzi: Iurato e Chiavola propongono

Zone di Ragusa che cadono a pezzi: Iurato e Chiavola propongono

“Mentre in questo periodo si parla di grandi progetti per il centro storico di Ragusa superiore, alcuni tra questi anche condivisibili, è opportuno mettere in evidenza una serie di interventi di più facile predisposizione, in talune circostanze più volte da me sollecitati negli ultimi due anni e che, però, non hanno ancora trovato attuazione”. E’ il consigliere comunale di Ragusa Prossima, Gianni Iurato, a sottolinearlo in una richiesta formale inviata a palazzo dell’Aquila. Ma quali sono questi interventi? “Intanto – spiega – è necessaria una nuova illuminazione di tutta via Roma, corso Italia, zona piazza San Giovanni e piazza Libertà; poi, occorrono l’arredo e l’illuminazione della Rotonda di via Roma con il restauro della sua artistica inferriata; chiedo, altresì, la messa in sicurezza della ringhiera di Ponte Pennavaria o la sua sostituzione con una ad impatto architettonico ambientale più discreto, ma che ne scoraggi lo scavalcamento, idem per il ponte San Vito; è indispensabile, poi, l’eliminazione degli orribili birilli di cemento installati in via Roma nel tratto via Salvatore fino al bar Mediterraneo per sostituirli con delle aiuole e panchine; essenziale la ripavimentazione di piazza Poste con un potenziamento significativo della pubblica illuminazione; auspicabile la riapertura delle botteghe di fronte al tribunale; e, ancora, la fruizione dei rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale già accessibili con modesti interventi. Tutte queste segnalazioni sono rimaste disattese anche se, in verità, l’Amministrazione comunale ha dichiarato più volte di voler risolvere tali problematiche anche in occasione dell’approvazione dell’ultimo piano di spesa della Legge su Ibla, legge regionale 61/81, che il sottoscritto ha votato favorevolmente pochissimi mesi fa. Rimaniamo in attesa”.

Il presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento Mario Chiavola evidenzia invece il degrado che si registra lungo uno dei marciapiedi più ampi di viale del Fante, quasi di fronte all’ingresso della Villa Margherita, in prossimità dell’incrocio con via Carducci. “Una zona di transito – continua Chiavola – dove insistono, tra l’altro, alcune attività commerciali, e che non merita di essere ridotta in questo modo. Tra l’altro, i residenti della zona ci hanno spiegato che la rottura delle mattonelle riguardava, tempo fa, solo un piccolo spazio che, adesso, invece, si è allargato a dismisura. Quindi, se prima l’intervento comunale avrebbe comportato una minima spesa, ora quest’ultima è destinata a lievitare. Ma la cosa che ci dà più da pensare e che alcuni cittadini della zona si siano rivolti al Comune, addirittura segnalando la cosa al sindaco con i canali istituzionali preposti, ma nulla – conclude Chiavola – si è mosso finora”.