FOTO Modica “bicolor by night”: luci calde e fredde “mixate”. Perchè?

FOTO Modica “bicolor by night”: luci calde e fredde “mixate”. Perchè?

La luce cambia (o meglio si sdoppia tra calda e fredda) ma il buio resta, almeno sul fronte delle responsabilità di quanto accaduto in molte delle vie del centro storico della città, in riferimento alla sostituzione delle lampade a led. Su questa vicenda gli amministratori preferiscono tenere un profilo basso, se non rifugiarsi nel silenzio.

Il sindaco Ignazio Abbate, ripetutamente sollecitato, non risponde al telefono e rimanda a quanto dichiarato in consiglio comunale sull’argomento. Il delegato per il centro storico Giorgio Belluardo preferisce invece rifletterci su e rimanda a tempi migliori. L’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Linguanti sembrerebbe il più loquace, pur se mantiene una certa vaghezza: “Per quanto ne so – dice – è in vigore l’accordo sottoscritto con la sovrintendenza. Le lampade a luce calda e quelle già installate a luce fredda saranno sostituite con quelle suggerite dalla sovrintendenza”. Il sovrintendente Giorgio Battaglia, dal suo canto, rimanda pure lui al protocollo firmato lo scorso 4 marzo con il quale si tracciava la strada della nuova illuminazione nel centro storico.

Eppure i conti non tornano e sarebbe bene che qualcuno fornisse risposte chiare ai tanti cittadini che pongono domande molto fondate e che hanno denunciato quanto accaduto tramite il tam tam sui social. Negli ultimi giorni, peraltro nella fase finale del lockdown, al quartiere del Salvatore e non solo una squadra di operai ha proceduto a sostituire lampade a luce calda con quelle a luce fredda (che dovevano invece essere bandite per sempre sulla base del famoso protocollo di cui sopra). In pratica quanto accaduto è l’esatto opposto di quanto stabilito dal protocollo di intesa per utilizzare a 2.200 gradi Kelvin e non quelle a 4.000, previste solo per le campagne e precedentemente utilizzate anche in centro storico.

Nessuno sa dire, o vuole dire, chi ha autorizzato questi lavori e perché sia stata fatta questa scelta “a macchia di leopardo”, contravvenendo alle linee guide data dalla sovrintendenza. Troppi dubbi e troppa poca chiarezza sulla questione, proprio quando invece sarebbe il caso di sgomberare il campo da ogni dubbio. Al momento dunque Modica si ritrova di notte in modalità “bicolor”, con luci calde e fredde “sapientemente mixate” tra vie e viuzze adiacenti del centro storico, ma tutti ne sono all’oscuro, nonostante tutta questa luce!