VIDEO In ricordo di Nino Baglieri: dalla sofferenza alla gioia

VIDEO In ricordo di Nino Baglieri: dalla sofferenza alla gioia

di PIERPAOLO GALOTA

Pubblichiamo un video e un articolo incentrati sulla figura di Nino Baglieri, modicano, noto come il “Servo di Dio”, nella ricorrenza del suo 52° anniversario dall’incidente che gli cambiò la vita

Il 6 maggio 1968 Nino Baglieri, era un giovane 17enne pieno di forze e di energie. Lavorava come muratore vicino casa, sono le 11. Sembra andare tutto bene, manca poco alla pausa pranzo, ma ad un tratto qualcosa si spezza, e Nino precipita giù, in pochi secondi percorre ben 4 piani di un palazzo in costruzione, 17 metri uno per ogni anno della sua età. Dopo 10 anni lunghi anni di dolore, sofferenza e autoisolamento, Nino ritrova il senso del suo vivere, ottiene la guarigione spirituale, e racconterà quel giorno con queste parole: “La mia vita è stata interrotta all’età di diciassette anni da un gravissimo infortunio sul lavoro. Ed è opera del signore se adesso sono qui a scrivere queste cose. Tutto è cominciato in un giorno come tanti altri, ma che io non potrò mai scordare. Era lunedì, un lunedì di maggio. […] come in tutti gli altri giorni mi recai a lavorare. Facevo il muratore, e lavoravo vicino casa mia. […] mi venne di guardare l’orologio. Mancavano pochi minuti alle undici. Ad un tratto sento un rumore sotto i miei piedi, come se qualcosa si fosse spezzato, e un istante dopo sento il vuoto sotto di me. Io precipitavo. […] un grido di terrore esce dal mio petto. Delle tavole cadono appresso e qualcuna mi cade addosso, mentre precipito. Tutto dura pochi istanti, il tempo di fare un volo di diciassette metri, dal quarto piano fino a terra. Poi mi sento sbattere al suolo e dopo non ho sentito più niente. Da quel momento è cominciata la mia nuova vita di sofferenze”.

La sua vita dopo la guarigione spirituale è continuo cambiamento, ritrova un senso vitale, diviene testimonianza per quanto vivono momenti di sconforto e di difficoltà, a causa del male che molte volte attanaglia la vita dell’uomo. Nino Baglieri vive inchiodato alla croce per quasi 39 anni. Muove solo la testa e scopre di riuscire a scrivere con la bocca, questo è il punto di svolta della sua vita, inizia a scrivere e a comunicare con il mondo, quando può viaggia e incontra la gente testimoniando a tutti la gioia che ha ricevuto dal Signore. Nel 1996 sceglie di vivere la sua vita come consacrato, e lo fa entrando a far parte della Famiglia Salesiana come Volontario con Don Bosco, un gruppo di laici consacrati salesiani che vivono il carisma di Don Bosco lì dove vivono, attraverso il proprio lavoro.

A cinque anni dalla sua morte, nel marzo 2012 è stato aperto ufficialmente la Causa di Beatificazione e Canonizzazione, con un grande festa a Noto e a Modica, con più di 3000 giovani da tutta la Sicilia. È in corso la fase diocesana del Processo, si è proceduto ad ascoltare quanti lo hanno conosciuto e sono venuti a contatto con Nino. Sono state raccolte tante testimonianze, le lettere che Nino ha inviato ovunque. Negli ultimi anni il processo è ancora in corso, per procedere ad assegnare a Nino il titolo di “Venerabile” cioè il riconoscimento dell’eroicità delle virtù.