La morte di Rizzuto, Dipasquale: “Ritardi sugli esiti dei 2 tamponi”

La morte di Rizzuto, Dipasquale: “Ritardi sugli esiti dei 2 tamponi”

Sul decesso dell’ex soprintendente ai beni culturali e soprintendente del parco archeologico di Siracusa, risultato positivo al coronavirus, interviene il deputato ibleo Nello Diapsquale, che denuncia “Il ritardo registratosi sugli esiti dei 2 tamponi effettuati il 9 e 11 marzo scorsi, prima del ricovero d’urgenza in ospedale” si legge testualmente nella nota dell’on Dipasquale. Quest’ultimo si era attivato di persona con l’Asp per ottenere al più presto gli esiti dei 2 tamponi, dal momento che le condizioni di salute di Rizzuto, assistito dalla moglie, peggioravano a vista d’occhio. “Quando giorno 13 è arrivato l’esito positivo del primo tampone, Calogero Rizzuto era già in rianimazione” prosegue l’on Dipasquale nella sua nota. Poi il decesso.

“Io non sono un medico – precisa il deputato ibleo – e non spetta quindi a me stabilire se un ricovero immediato avrebbe potuto sottrarre Rizzuto dalla rianimazione, e quindi, dalla morte, so solo che il ritardo di 5 giorni nell’accertare la positività del primo tampone ha fatto scattare l’obbligo di quarantena nei confronti di tutti coloro (familiari, amici e collaboratori del luogo di lavoro) avevano avuto contatti con Rizzuto nei giorni antecedenti al 9 marzo. Mi rimetto dunque – chiude Dipasquale – alla valutazione dell’accaduto a tutela della salute dei cittadini”. Nello Dipasquale, fraterno amico di Rizzuto, ha reso nota la vicenda in una lettera inviata al prefetto di Siracusa, e non sono al momento escluse eventuali denunce in procura per far luce sul quello che viene definito “un autentico calvario per Rizzuto”, portato in ospedale dalla stessa moglie in auto a causa della febbre sempre più alta e delle crisi respiratorie.