Se n’è andato Piero Vernuccio, giornalista fondatore di “Dialogo”

Se n’è andato Piero Vernuccio, giornalista fondatore di “Dialogo”

Piero Vernuccio, direttore ed editore dell’Associazione culturale “Dialogo” e del mensile omonimo, è morto la notte scorsa a casa sua. Aveva 72 anni. Gli esiti infelici di 2 interventi chirurgici non gli hanno lasciato scampo. Ha diretto il giornale “Dialogo” ininterrottamente per 45 anni, curandone con amore e dedizione il contenuto e ogni aspetto, senza saltare un solo numero. Vernuccio, già docente all’Istituto tecnico cmmerciale “Archimede” di Modica, ha raccontato attraverso le pagine del mensile “Dialogo” la città e il panorama politico economico ibleo, intestandosi molte battaglie insieme ai suoi più stretti collaboratori. E’ stato giornalista perspicace, sempre sulla barricata, anticipatore di tempi come ambientalismo, moralità pubblica, rispetto delle istituzioni. Ha anche pubblicato alcuni libri sull’economia della provincia negli anni 70. Ha forgiato molti giovani, iniziandoli al difficile mestiere del giornalismo di inchiesta. Da tempo Piero Vernuccio si era ritirato nella sua residenza di campagna, ma ma questo non gli ha mai impedito dal continuare nella sua battaglia civile e nella pubblicazione di “Dialogo”, sempre presente nelle edicole.

Lo ricorda, tra gli altri, il collega Paolo Oddo, che scrive: “A lui devo il fatto di essere diventato un giornalista e gli sono grato per essere stato un vero Maestro. Ha amato Modica come pochi e questa Città gli deve tanto”. Anche l’avvocato Antonio Ruta ricorda Piero Vernuccio come “Un giornalista impegnato, animato dai principi della Libertà e della Democrazia. Un esempio di ostinato amore verso l’Italia e la sua cultura, riottoso ad esterofilie effettivamente stupide e insensate. Ciao Piero”. Lascia la moglie e 2 figli ai quali vanno le più sentite condoglianze da parte della direzione, della redazione e dello staff tutto di Corriere di Ragusa. I funerali saranno celebrati lunedì, purtroppo in forma strettamente privata date le circostanze di emergenza che tutti stiamo vivendo.