Teme di avere il coronavirus e va in ospedale scatenando il panico

Teme di avere il coronavirus e va in ospedale scatenando il panico

Temendo di aver potuto contrarre il coronavirus covid 19 si reca al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, scatenando il panico tra i presenti. E’ accaduto lunedì, quando un uomo febbricitante e preoccupato si è presentato in astanteria, causando suo malgrado apprensione e paura tra le altre persone in attesa. Con calma e sangue freddo l’uomo è stato fatto accomodare all’esterno della struttura, dove è stato subito sottoposto a tampone, che ha dato esito negativo. L’episodio, per fortuna senza conseguenze, è stato confermato dalla stessa Asp 7 che, per evitare il ripetersi di simili episodi che potrebbero scatenare una ingiustificata e inutile isteria collettiva, la stessa azienda ospedaliera ha diramato un vademecum con le regole di comportamento per gestire l’emergenza.

I cittadini residenti, asintomatici o con sintomi influenzali (febbre, tosse) che non sono stati esposti alla possibilità di contagio per viaggio o residenza in Cina negli ultimi 14 giorni; contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da coronavirus; lavoro o ingresso in una struttura sanitaria dove sono ricoverati pazienti con infezione accertata da covid 19. Non devono sottoporsi al tampone faringeo e non devono recarsi al pronto soccorso. In caso di sintomi, dopo possibile esposizione al contagio, devono chiamare il medico curante o il 112 o il 1500. I cittadini asintomatici che provengono dalle regioni italiane interessate dalle misure di contenimento del contagio (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte) non devono sottoporsi al tampone faringeo e non devono recarsi al pronto soccorso. In caso di sintomi (febbre, tosse e difficoltà respiratoria) non devono recarsi al pronto soccorso ma chiamare il medico curante oppure il 112 o il 1500 per le indicazioni specifiche. Il dipartimento di prevenzione dell’Asp 7 di Ragusa (numero di emergenza coronavirus 366 9302528) provvederà dunque a dispensare i tamponi faringei a domicilio ai casi selezionati.