Tornano in Italia i 5 pozzallesi in quarantena in nave per Coronavirus

Tornano in Italia i 5 pozzallesi in quarantena in nave per Coronavirus

I 5 pozzallesi (3 macchinisti e 2 passeggeri) a bordo della nave da crociera Diamond Princess ancorata nel porto di Yokohama rientreranno nelle prossime ore in Italia assieme agli altri 30 italiani grazie ad un volo militare di Stato. I 35 italiani (compresi i 5 pozzallesi) tra passeggeri e personale di bordo sono da 2 settimane in quarantena per motivi sanitaria causa dell’emergenza del Corona virus Covid 19. La Farnesina ha rotto ogni indugio e ha deciso di intervenire. La decisione del ministro degli Esteri Luigi Di Maio è arrivata sabato insieme al commissario straordinario Angelo Borrelli e al Ministro della Salute Roberto Speranza. Dice Di Maio in un suo post: “Questa è l’Italia che non lascia mai soli i suoi connazionali. Siamo italiani, nessuno deve restare indietro, lo Stato c’è e non mancherà. Grazie a chi sta dando il massimo in queste ore, in patria e all’estero, per fornire il massimo supporto a chi ne ha bisogno”. Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna secondo cui “Il rientro degli italiani in patria è una decisione giusta e inevitabile. I nostri connazionali, fra cui i 5 pozzallesi – conclude Ammatuna – ritorneranno presto in Italia e la comunità che io rappresento non vede l’ora di riabbracciarli”.

Il prossimo passo è decidere quali saranno le strutture adatte ad accogliere gli italiani dopo il rientro, dove sarà previsto un periodo di osservazione in quarantena di 14 giorni. La task force del ministero della Salute sta valutando, con le altre istituzioni interessate, la struttura più idonea ad accogliere i 35 connazionali: tra le candidate, la Cecchignola, già utilizzata per gli italiani rientrati da Wuhan, se i tempi tecnici del rientro lo permetteranno. Quanto al volo speciale per il rientro dei connazionali, saranno osservate le stesse procedure adottate per il rientro degli italiani da Wuhan e per il 17enne Niccolò rimasto bloccato nella città cinese per la comparsa di sintomi febbrili. Si tratterà dunque di un aereo compartimentato e verranno osservate le procedure di biocontenimento.