Scarso interesse dei cittadini per la concertazione sul Prg a Ragusa

Scarso interesse dei cittadini per la concertazione sul Prg a Ragusa

La città di Ragusa si interroga sul nuovo Piano regolatore generale, manifestando tuttavia uno scarso interesse in merito: l’amministrazione ha, infatti, avviato una serie di incontri con la città per confrontarsi con associazioni, categorie e cittadini. Una fase di concertazione che, tuttavia, non ha interessato più di tanto, registrando una modesta partecipazione agli incontri avviati. Gli schemi che hanno informato su una prima redazione del piano, sono stati illustrati dal sindaco, dall’assessore all’Urbanistica e dal dirigente. Dopo la fase di concertazione sarà prima la giunta, e poi, in via definitiva, il consiglio comunale, ad approvare lo schema di massima che l’amministrazione vuole accelerare al massimo.

Lo strumento urbanistico tiene conto delle aree in cui sono decaduti i vincoli del precedente piano, proponendo una possibile edificazione con il sistema della perequazione. Le zone B sature, saranno sostituite con quelle B di completamento, dando possibilità di realizzare ristrutturazioni integrali, utilizzando l’eventuale volume residuo. Il piano prevede anche uno sviluppo turistico ricettivo della zona costiera a ridosso dell’edificato. Il nuovo strumento urbanistico tiene conto di una previsione sul numero complessivo di abitanti nel territorio comunale nel 2036 stimata in 80.741 abitanti. Questo dato ha comportato una maggiore previsione di volume previsto pari a 912.000 metri cubi per strutture residenziali e 228.000 metri cubi per quelle non residenziali.

Nel corso del primo incontro sono state sollevate alcune questioni ancora irrisolte in città come il miglioramento della residenzialità nel contro storico, il recupero e la fruizione della vallata S. Domenica la definizione del Piano Paesaggistico e l’approvvigionamento idrico della città soprattutto nelle zone di espansione.